La precedenza (da destra) e l'automobilista di sinistra

Apologo «politico»-stradale a Cernusco sul Naviglio

A Cernusco sul Naviglio (Milano) va in scena un apologo «politico»-stradale. Un pizzico di «ideologia» e una spolverata di Codice della strada. Protagonista, un principe del Foro ben noto in paese: l'avvocato Rosario Alberghina. Che in questa storia si è trovato a difendere la moglie, anche lei apprezzata avvocatessa. La signora Venera (questo il soave nome della moglie dell'avvocato Alberghina) è in auto e affronta una rotatoria venendo da destra: lato che - lo sanno anche i bambini che guidano le automobiline - ha sempre la precedenza. A non riconoscergliela è però un altro automobilista che finisce così per impattare contro la macchina della signora Venera. Ho ragione io, venivo da sinistra», spiega la gentile avvocatessa; «No, ho ragione io. Anche se venivo da sinistra...». Arrivano i vigili e, incredibilmente, danno ragione all'automobilista di «sinistra». In più il vigili appioppano all'autista di «destra» (la signora Venera, appunto) una multa da 150 euro. La dolce avvocatessa torna a casa e riferisce tutto al consorte: il principe del Foro, avvocato Alberghina. Che prontamente impugna la contravvenzione, chiedendone l'annullamento. Ma i vigili urbani sono irremovibili. La vicenda finisce davanti al giudice che - viste le carte - annulla la multa ripristinando la giusta precedenza: venire da «destra» è sempre una garanzia; chi invece viene da «sinistra» può andare incontro a spiacevoli conseguenze. Giustizia («politica» e stradale) è fatta!