Precipita un aereo in Ucraina, strage di bambini

da Mosca

Un primo disperato sos, l’annuncio del tentativo di un atterraggio di emergenza in piena campagna e senza carrello, poi altri tre may-day in rapida successione mentre il velivolo perdeva rapidamente quota e scompariva dai radar. Si è consumata in due minuti, fra le 15:37 e le 15:39 ora di Mosca, la catastrofe di un aereo Tupolev 154 delle linee private Pulkovo, precipitato in Ucraina mentre era in volo fra la località turistica russa sul Mar Nero di Anapa e San Pietroburgo. A bordo c'erano 159 passeggeri, fra cui 39 bambini, e 10 persone di equipaggio. Non ci sono sopravvissuti. Alcuni dei passeggeri erano stranieri, nella lista risultano degli olandesi.
Le cause della sciagura sembrano legate all’eccezionale ondata di maltempo. È comunque certo che non si sia trattato di un atto terroristico. Alcuni esperti si sono detti convinti che la carlinga sia stata colpita da un fulmine che avrebbe provocato un incendio a bordo.
Il tentativo di atterraggio era in pratica disperato, in una zona totalmente priva di strutture e quindi senza poter nemmeno usare il carrello. Ha avuto come unico risultato quello di mantenere la carlinga beffardamente intatta - tranne la coda volata via nell’impatto - ma le fiamme non hanno lasciato scampo a improbabili sopravvissuti. I soccorsi sono arrivati solo un’ora dopo e hanno circondato tutta la zona. «Non sarà facile identificare i corpi - ha commentato sconsolato un pompiere - è un macello». Le vittime erano per lo più famigliole di ritorno dalle vacanze in vista della riapertura delle scuole. Questo spiega l'altissimo numero di piccole vittime: 33 sotto i dodici anni, sei sotto i due anni.
Il comandante era esperto, aveva all'attivo oltre 9.000 ore di volo. Quanto all'aereo, la compagnia privata Pulkovo afferma che era in condizioni «normali». I Tupolev 154 peraltro sono considerati velivoli abbastanza sicuri. Mentre in tanti piangono i loro cari, inizia il consueto balletto delle responsabilità: la procura russa ha aperto una inchiesta per «violazione delle regole di sicurezza del traffico aereo o dell'uso del trasporto aereo», mentre i meteorologhi ucraini se la prendono con i colleghi russi. Se ci sia veramente un colpevole, o di chi sia quella eventuale colpa, potranno forse rivelarlo le scatole nere: per il momento però, non se ne è ancora trovata traccia.