Precipita Canadair antincendio, morto il pilota

L'area in cui è caduto il velivolo è nel parco regionale
del Sirente Velino, in località Eramo di Sant'Erasmo, vicino ad
Acciano (L'Aquila) dove c'erano due incendi: il Canadair era decollato da Pescara. Ferito gravemente il secondo pilota

Pescara - L'emergenza creata negli ultimi giorni in Abruzzo da una sessantina di incendi ha causato stasera anche un vittima: è il pilota di un Canadair precipitato mentre interveniva in un'area del parco regionale Sirente-Velino, su una collina, a un centinaio di metri dall'Eremo di Sant'Erasmo, vicino ad Acciano (L'Aquila).

Nell'impatto il velivolo, che non si è incendiato, si è spezzato in tre-quattro tronconi, sparsi in un raggio di una ventina di metri. La vittima è il pilota del velivolo, Andrea Golfera, 51 anni; è invece rimasto ferito in modo grave il copilota è Daniele Ret, di 28 anni. I primi esami cui è stato sottoposto Ret non avrebbero evidenziato però lesioni interne. Secondo quanto si è appreso, sarebbe in coma farmacologico. Non si conoscono ancora le cause dell'incidente sul quale sono state aperte due inchieste: una della magistratura di Sulmona (L'Aquila), competente per territorio, e l'altra dell'Agenzia nazionale per la sicurezza al volo (Ansv), incaricata di svolgere inchieste tecniche sugli incidenti e gli inconvenienti a aeromobili dell'aviazione civile.

Il Canadair era decollato da Pescara ed è precipitato intorno alle 19 per intervenire un 'triangolo' in fiamme fra i centri di Beffi, Roccapreturo e Acciano, lungo la strada regionale 261, circa 35 chilometri a sud dell'Aquila. Nella zona erano state segnale abitazioni lambite dalle fiamme. La particolare morfologia dell'area e la situazione di pericolo creata dalle fiamme ha reso molto difficoltosi gli interventi di soccorso. Il capo della protezione civile, Bertolaso, ha raggiunto subito in elicottero l'ospedale dell'Aquila dove il copilota era stato nel frattempo trasportato con un elicottero del "118".

Quello caduto oggi era uno dei 16 Canadair a disposizione del Dipartimento della Protezione civile nelle attività antincendio. Grazie ai due serbatoi interni che possono contenere ben 5.300 litri di liquido da scaricare sui roghi, il velivolo è considerato il mezzo più efficace contro le fiamme contro cui può intervenire con un'autonomia di sei ore. E' lungo quasi 20 metri ed ha un'apertura alare di 28 metri e raggiunge una velocità massima di 365 chilometri orari.

Su quanto accaduto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, un messaggio di cordoglio in cui gli chiede di esprimere "a tutto il personale che si sta prodigando, con professionalità e spirito di abnegazione, nella difficile attività di spegnimento degli incendi in varie parti del paese, i sentimenti di solidarietà e di riconoscimento dell'intera Nazione". E lo stesso Bertolaso, esprimendo "dolore" per la morte del pilota e "ansia" per le condizioni del copilota ha affermato che "i veri responsabili dell'incidente e della scomparsa del comandante Andrea Golfera" sono quelli che provocano gli incendi.

Cordoglio è stato espresso anche dal Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, pure a nome dell'Assemblea, e dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, il quale ha sottolineato la gratitudine sua personale e di tutto il governo "per l'impegno profuso fino al massimo sacrificio della vita".