LA PRECISAZIONE

Egregio Direttore,
nella pagina de il Giornale.it, pubblicata in data 1 febbraio 2008 con il titolo «Poltrone e le candidature blindate. Caccia disperata ai voti centristi», il giornalista Fabrizio Ravoni, a un certo punto afferma che i senatori Zanda e Latorre, del Partito democratico, sarebbero stati visti «marcare strettissimo due senatori Udc, Ciccanti e Fantola: due parlamentari borderline del gruppo». Lo stesso giornalista afferma poi: «si sono sentiti offrire collegi “blindati”».
A norma dell’art. 8 della legge sulla stampa dell’8 febbraio 1948, n. 47, si chiede di smentire e rettificare le false affermazioni su tali contatti.
«Conosco i Senatori Zanda e Latorre, non ho mai avuto con gli stessi contatti di nessun genere, né per un eventuale sostegno al Presidente Marini, nell’incarico di formare un nuovo Governo, né di nessun altro genere in merito ad alleanze politiche o votazioni che non siano riconducibili al rispetto dei deliberati dei rispettivi partiti di appartenenza».
«Sono stato uno dei promotori della “cosa bianca”, che è stato un movimento politico nato all’interno dell’Udc con il “Manifesto di Subiaco”, che aveva l’intento di costruire un forte partito di centro che oltre all’Udc comprendesse altri movimenti politici, attraverso la modifica dell’attuale legge elettorale per affermarne un’altra sul modello tedesco. Allo stato delle cose sono mancate le condizioni per realizzare tale prospettiva politica e il progetto è solo rimandato al verificarsi di dette condizioni».
«Le predette circostanze, non autorizzano pertanto né a definire il sottoscritto “border-line”, né ad essere ritenuto da chicchessia un opportunista, soprattutto da chi, eletto nel 1994 in una lista, per convenienza ha cambiato maglietta per andare in soccorso al vincitore di quella consultazione elettorale. Così come non ho mai partecipato al “suk” delle nomine, Secit compreso. Sono stato iscritto allo scudocrociato dal 1971 e da allora, con indiscutibile rigore morale e politico, sono ancora sotto le stesse insegne, sempre alternativo a qualunque partito o coalizione che si richiami al comunismo».
Si ringrazia per la pubblicazione della presente smentita, nei termini stabiliti dalla legge.
Distinti saluti.

Le informazioni sui tentativi effettuati da esponenti della maggioranza verso il senatore Ciccanti mi sono stati riferiti da esponenti del suo stesso partito.
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