La predica la fa l’assessore comunista

La predica di Natale nella chiesa di San Torpete? La fa l’assessore del Pdci. Paolo Devoto, membro della giunta di centrosinistra in Provincia, sale sul pulpito su invito di don Paolo Farinella che nella notte più buona dell’anno (per definizione) non dimentica di dedicare il suo ricordo al «demone» Berlusconi, al «demone» della Lega e bacchetta il cardinale Angelo Bagnasco chiedendogli di non accettare il soldi dello scudo fiscale. I fedeli che frequentano la parrocchia del predicatore Farinella ben sanno cosa aspettarsi. Chissà però se qualcuno si sarà chiesto se fosse o meno opportuno in quella sede un discorso cultural-politico da parte di un esponente di governo, sia pure cittadino. D’altra parte lo aveva annunciato lo stesso don Farinella nel volantino che aveva distribuito ai fedeli. «Natale a San Torpete assume un valore non solo religioso, ma anche “politico” perché vuol essere una risposta ferma e forte all’eresia leghista che, sulle spoglie di un paganesimo finto celtico con riti sbilenchi al “dio Po“ vuole costringere il “fatto centrale” del cristianesimo a “White Christmas”, cioè a un episodio razzista e strumento di esclusione». Don Farinella non riesce proprio a non parlare del premier, nemmeno a Natale quando afferma che «quel Bambino che è nel presepe è un palestinese, è un ebreo, è un orientale e non è mai stato un bergamasco, un varesotto e tanto meno un leghista o un berlusconiano».
Poi se la prende con i soldi dello scudo fiscale che potrebbero andare in parte a finanziare le scuole private. «Sono soldi sporchi di sangue, di droga, di furti, di evasione, di corruzione, di mafia di assassinii... Il cardinale dica forte e chiaro al Governo: non ne abbiamo bisogno». Parola di Farinella.