Prefetti e diplomatici con bocconiani e cattolici

L’unico certo è Enzo Moavero come sottosegretario alla presidenza. Per il resto sui nomi della squadra ci sono solo indiscrezioni. Tra i tecnici restano le linee guida già emerse. Forte la presenza dei «bocconiani» con Guido Tabellini all’Economia e Carlo Secchi allo Sviluppo. Come quella dei cattolici con Lorenzo Ornaghi all’Istruzione, Stefano Zamagni che si gioca il Welfare con Carlo Dell’Aringa, Carlo Mirabelli in pole per la Giustizia (ma spuntano Piero Alberto Capotosti e Livia Pomodoro) e Andrea Riccardi (S. Egidio) «papabile» per diverse poltrone. Dal mondo accademico vengono Salvatore Settis per la Cultura e Luigi Frati per la Sanità.
Numerosa la componente istituzionale. Oltre a Carlo Mosca per l’Interno (c’è anche Anna Maria Cancellieri), la triade della Farnesina Giampiero Massolo, Rocco Cangelosi e Ferdinando Salleo alle Politiche Ue. Mentre agli Esteri risale Giuliano Amato, e il generale Rolando Mosca Moschini resta favorito per la Difesa. Per le Infrastrutture oltre a Rocco Sabelli ci sono Paolo Costa e Giulio Sapelli. All’Agricoltura stabile Federico Vecchioni. Luisa Torchia per la Pubblica amministrazione.