Il prefetto: campi rom in tutta la provincia E Penati il "leghista" ora lo sfida

Emergenza nomadi:
scontro sulla strategia del prefetto che sarà nominato commissario per i rom.
Palazzo Marino ottiene
l’elenco degli sgomberi. <a href="/a.pic1?ID=262046" target="_blank"><strong>Il presidente della Provincia diserta il vertice</strong></a>. La lega gli dà la tessera<br />

«Dovremo spostare qualcuno da qualche altra parte, dove i problemi sono meno avvertiti, in accordo e in collaborazione, per quanto possibile, con gli altri sindaci ». È la strategia antirom del prefetto Gian Valerio Lombardi, che mercoledì sarà nominato commissario straordinario per la Lombardia. Secondo il rappresentante del governo - che affronterà l’emergenza rom su tutto il territorio lombardo - «il punto » è, dunque, «redistribuire la presenza nomade sul territorio» escludendo però Milano dal trasloco dei rom perché «nel capoluogo lombardo la concentrazione rom è già eccessiva, troppo elevata per una città densamente popolata». Visione di chi, osserva quindi il vicesindaco Riccardo De Corato, «non riduce il fenomeno rom a Milano e Provincia» come fa invece il presidente della Provincia Filippo Penati, che critica pesantemente il prefetto e l’accusa di occuparsi solo di «trasloco»: «Il problema nonè spostare iromda Milano a Bollate, il problema è far tornare i nullafacenti e coloro che commettono i delitti in Romania». Puntualizzazione al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che la Provincia ha scelto di disertare per protesta contro la strategia prefettizia. Assenza che per De Corato è esclusivamente «un fatto di mera speculazione politica: a Palazzo Diotti, sede della prefettura milanese, non abbiamo infatti parlato di traslocare nessunomadi rimandare in Romania i romche delinquono, secondo una direttiva europea che il passato governo - sostenuto dal Pd Penati - ha disatteso». La prova che il prefetto e i rappresentanti del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica non abbiano affatto «parlato di traslocare nessuno » sta nella decisione «di una serie di interventi di sgombero, il primo quello delcampoabusivo di via Calchide Taeggi». Risposta concreta a una richiesta del sindacoLetizia Moratti: «L’elenco di tutti i prossimi sgomberi in programma in campi rom irregolari», accompagnata pure dalla richiesta di «rafforzamento della vigilanza nei campi regolari». E come Letizia Moratti sostiene la strategia del neo-commissario Gian Valerio Lombardi - «è un percorso di fatto già chiarito nel patto per la sicurezza, dove si prevede che ciascun territorio assorba presenze a seconda della propria capacità» - anche la Regione Lombardia sottoscrive la visione del prefetto: «Furti, scippi e rapine sono diminuiti del 26 per cento in Romania e qui sono aumentati: è opportuno prendere decisioni e basta» commenta l’assessore alla Sicurezza Massimo Ponzoni. Tutti a sostegno del neo-commissario Lombardi, «per unasicurezza senza se e senza ma», con la sola esclusione di Penati che, però, annota Bruno Dapei (Fi) «deve trovare nell’aula i voti per dare seguito alle sue parole».