Il Prefetto convoca i sindacati

Gianandrea Zagato

Ritorna l’incubo di tram selvaggio, di una giornata nera con la città in ginocchio, tenuta in ostaggio dagli autoferrotranvieri in sciopero. Preannuncio firmato dai Cobas, «se Atm e Comune continueranno a prenderci in giro, la situazione potrebbe degenerare».
Minaccia di chi non vuole evitare disagi ai milanesi, anche se Palazzo Marino ha già fatto sapere di essere pronto al dialogo con i sindacati. «Sul piatto ci sono pronte soluzioni di buon senso» spiega l’assessore al Personale, Carlo Magri: «Li invitiamo allo sciopero virtuale ovvero a lavorare ugualmente nel giorno della protesta sapendo però che con i soldi dello stipendio di quel giorno alimentano un fondo che potrebbero poi utilizzare per la pubblicizzazione delle loro rivendicazioni». Naturalmente, chiosa Magri, sarebbe «cosa gradita assai dai milanesi» la dichiarazione «preventiva di sciopero» che consentirebbe «ai cittadini di regolarsi di conseguenza, evitando inutili disagi se preavvisati dei numeri dell’adesione alla protesta».
Opzioni però già respinte al mittente dai Confederali come «incostituzionali e inaccettabili»: «O si risolve il problema dell’indennità di malattia o l’esasperazione dei lavoratori potrebbe esplodere e causare scioperi selvaggi». Valutazione della Cgil-Cisl-Uil che, quindi, suggerisce al prefetto Bruno Ferrante «uno scambio di opinioni sui problemi che potranno interessare Milano anche sotto il profilo dell’ordine pubblico». Primo tentativo per sfuggire all’imboscata sindacale contro Milano.