Il prefetto dà l’ultimatum a Sanremo: «Approvate il bilancio o tutti a casa»

Nuovo conto alla rovescia a Sanremo per il sindaco Claudio Borea. Dopo la mancata approvazione del bilancio di previsione, che doveva avvenire entro il 30 aprile come indicato da un decreto del ministero dell'Interno, il prefetto di Imperia ha invitato l'amministrazione ad affrontare la pratica entro 20 giorni pena lo scioglimento del consiglio comunale. «La S.V. avrà cura di comunicare con immediatezza l'esito della seduta consigliare nonché ogni altra notizia in merito - ha scritto il prefetto Maurizio Maccari - In mancanza questa prefettura procederà ai sensi della vigente normativa». Lo scioglimento del consiglio comunale comporterebbe quindi la caduta dell'amministrazione con Sanremo a elezioni anticipate nel 2008. «La pratica al 30 aprile non era stata neanche licenziata dalla giunta - ha detto il consigliere di Forza Italia Giuseppe Di Meco - Ritardi del genere accadono solo in comuni con problemi economici e certo non è il caso di Sanremo. La causa va quindi individuata in problemi politici e negli ormai abituali ritardi amministrativi di questa maggioranza».
È così scattata una corsa all'approvazione. L'iter non è però immediato, infatti prevede la presentazione della relazione dei revisori dei conti (uno o due giorni), poi il documento passerebbe all'analisi delle circoscrizioni, tutte di centrodestra, che hanno a disposizione altri 15 giorni. Tutto si giocherebbe quindi nelle ultime ore, sempre che non emergano nuovi problemi interni alla maggioranza, con emendamenti al documento. «Ci sarà però un altro passaggio da fare - interviene il consigliere di An Gianni Berrino - ovvero una nuova modifica della convenzione tra Comune e Casinò spa per pareggiare i conti. La pratica deve essere nuovamente ritoccata».