Il prefetto Mosca: «Affronteremo quanto prima l’emergenza rom»

«La scadenza dei villaggi della solidarietà e dei rom sarà affrontata quanto prima e penso che in tempi brevi sarà data una risposta come promesso». Lo ha sottolineato ieri mattina il neo prefetto di Roma, Carlo Mosca al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza svoltasi in prefettura e alla quale hanno partecipato gli assessori alla sicurezza del comune e della provincia, rispettivamente Jean Leonard Touadi e Ezio Paluzzi e il questore, Marcello Fulvi. «Sono 26 ore che sono qui - ha continuato il Prefetto - mi sono informato su quello che è stato fatto, penso che in tempi brevi e compatibili con la mia capacità di capire tutte le problematiche, tutto sarà affrontato quanto prima».
Evidente il riferimento diretto al titolo di apertura della cronaca de Il Giornale di ieri che ricordava, appunto, gli impegni messi nero su bianco il 18 maggio scorso - e finora disattesi - all’atto della sottoscrizione del «patto per la sicurezza». La nostra critica non era certo rivolta al prefetto, appena insediatosi, quanto piuttosto ai vertici del Campidoglio che avrebbero dovuto già da tempo individuare le aree dove realizzare i quattro mega-campi.
Sarebbe stato interessante conoscere, durante il vertice di ieri, dall’assessore Touadi (che rappresentava il sindaco Veltroni) il motivo del ritardo, o magari sapere che fine abbia fatto l’annunciata task-force di 100 uomini delle forze dell’ordine per il presidio fisso dei campi. Oppure quanto sia costato ai romani il progetto che prevedeva l’impiego di poliziotti romeni nelle aree sosta dei nomadi e, soprattutto quali risultati siano stati conseguiti dalla loro utilizzazione. Probabilmente i romani non avranno mai risposte a queste domande; così come gli stessi nomadi di Castel Romano non hanno avuto - finora - alcun riscontro alle loro proteste per la situazione di invivibilità e l’allarme igienico-sanitario nel mega-campo sulla Pontina che Veltroni si vanta di aver realizzato.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di An Samuele Piccolo: «Credo sia importante - ha detto - che il neo prefetto coinvolga i municipi nel trovare la giusta collocazione ai villaggi della solidarietà. Questo per evitare pericolosi passi in avanti e notizie false che il più delle volte creano preoccupazioni inesistenti nella popolazione, già di per sé angosciata dall’aumento esponenziale di episodi di micro-criminalità che vedono protagonisti proprio i rom».