«Preghiamo per gli altri prigionieri»

«Ho accolto con grande gioia la bellissima notizia della liberazione di Clementina. In questo momento penso anzitutto alla sua famiglia che, dopo avere vissuto giorni di angoscia, potrà finalmente riabbracciarla»: lo ha affermato l'Arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi.
«La sua vicenda - ha aggiunto - ci richiama l'impegno di solidarietà di tante persone che, senza clamore e spesso in situazioni molto difficili, si spendono per aiutare chi vive nel bisogno. A loro deve andare anche il nostro pensiero riconoscente perché sono costruttori e testimoni di pace. Sento vivo il bisogno di continuare a pregare affinché anche altre persone sequestrate possano riavere la loro piena libertà».