La preghiera si fa capolavoro

Nel Carnevale, Offenbach. Per la penitenza, però, non c’è bisogno di arrampicarsi nelle asperità della cultura erudita. C’è la grande tradizione della spiritualità inventata dal canto gregoriano, dove le parole della preghiera latina prendono ognuna uno spazio proporzionato, ma disegnano una lunga linea di luminosa pace in cui poco a poco si può entrare. Di solito le incisioni sono affidate a specialisti, ed ascoltarli ci convince e ci eleva spiritualmente, ma ci mette soggezione, come guardare monaci in un’abbazia lontana. Inaspettatamente la collana «Spirto gentil» osa proporre un disco Venite aLaudare, firmato da Ramirez de Arellano e De Maestri, conlaude affidate al coro di Comunione e Liberazione diretto da Pippo Molino. E quel cantare confidente, aperto, affettuoso, ci fa poco a poco entrare nel cerchio della storia e della preghiera.