Pregiudicato ucciso a colpi di pistola in un ritrovo di Begato

Un litigio per futili motivi, cominciato all’interno di un circolo ricreativo, affollato di persone che l’altra sera seguivano la partita Italia-Spagna, in piazza delle Vittime di Bologna, nel quartiere di Begato. All’improvviso, i colpi di pistola, che raggiungono e uccidono Pino Pisano, 30 anni, genovese, con precedenti penali per rapina, lesioni e oltraggio. Passano pochi minuti e le forze dell’ordine, giunte insieme agli investigatori della sezione omicidi della squadra mobile diretti dal vicequestore Alessandra Bucci, si mettono sulle tracce del killer che è fuggito insieme a un altro uomo, subito dopo l’omicidio.
Vengono fuori i particolari: il diverbio tra Pisano e lo sparatore è iniziato all’interno del circolo, per proseguire in strada, dove si è materialmente consumata la tragedia. L’omicida ha estratto la pistola e ha iniziato a sparare, colpendo a morte Pisano, stramazzato al suolo in una pozza di sangue. Un altro proiettile ha ferito a una gamba un ventitreenne estraneo alla lite, Simone Callà, anch’egli con piccoli precedenti alle spalle.
Gli agenti comunque, nonostante il silenzio di molti che avrebbero assistito al fatto di sangue, riescono in breve a raccogliere elementi utili alle indagini. E arrivano a identificare lo sparatore. Sarebbero padre e figlio le due persone ricercate. I due, secondo quanto si apprende dagli inquirenti, sono di origine meridionale, ma residenti a Genova. Le ricerche sono estese in tutta Italia. Nelle prossime ore gli investigatori interrogheranno nell’ospedale Villa Scassi il giovane ferito, colpito da un proiettile ad una gamba, per acquisire ulteriori elementi.
«La mancanza di mix-sociale porta ad una ghettizzazione» e «mettere insieme tutti i più deboli porta ad avere un brodo di coltura per episodi di questo tipo»: lo sostiene, commentando il grave episodio, l’assessore comunale Francesco Scidone. Che promette: «Partirà all’inizio del 2009, con il riordino della Polizia Municipale, l’allestimento di un presidio mobile» che stazioni permanentemente presso il quartiere Diamante.
Infine Scidone ribadisce, un po’ a sorpresa: «Begato è un quartiere ordinato, anche dal punto di vista architettonico ed urbanistico. È un quartiere dove la gente vive meglio».