Pregiudicato ucciso con due colpi alla testa

L’omicidio in una strada di Lavagna: probabile un regolamento di conti

da Lavagna

Lo hanno trovato cadavere ieri mattina, poco prima delle 10, in via Valle dei Berissi, a Lavagna, con una pallottola in testa. Si chiamava Adriano Costa, ultrasessantenne, già noto alle forze dell'ordine, e probabilmente vittima di un regolamento di conti. Abitava nel centro storico di Chiavari, ma era spesso a Lavagna e ne frequentava un certo bar. Ieri, alle 9.40, la prima segnalazione al 118: lo trovano supino sull'asfalto due abitanti del zona, ha un'evidente macchia di sangue sulla parte destra della fronte. Scatta l'allarme: i primi ad arrivare sul posto i medici del 118 e i militi della Croce Rossa di Cogorno, che, nel tentativo prestargli soccorso, lo riversano sulla schiena. Nulla da fare, Costa è già cadavere. Un lenzuolo bianco a coprire il corpo, mentre commissariato di Chiavari e squadra mobile di Genova, col supporto dei Carabinieri di Sestri Levante, passano al setaccio la scena del ritrovamento. Poco più avanti, sul lato sinistro della strada un'auto nera. Dal commissariato accertano che è la sua. Ha la portiera aperta dalla parte del passeggero. L'hanno lasciata così, forse nella fretta di scappare. Un indizio. Forse lui era sceso dalla macchina per conferire con qualcuno che conosceva bene, il luogo è appartato e si presta ad incontri defilati. Una discussione troppo accesa o un incontro premeditato con soluzione finale già scritta. Ma nessuno si sbilancia. Il medico legale, il dottor Marco Canepa di Genova, appura la ferita d'arma da fuoco alla testa. Da una prima analisi esterna appaiono due fori che parrebbero confermare i due colpi di pistola calibro 7,65. I rilievi procedono, verosimilmente l'omicidio è avvenuto proprio in via Valle dei Berissi: sembra non ci siano tracce che possano far pensare ad un trascinamento del corpo o ad una deposizione. Tutto comunque da verificare. Il quadro dei fatti farebbe pensare ad un regolamento di conti. Lui, pregiudicato, forse ha commesso uno sgarro. In via Valle dei Berissi non lo conoscevano, pero qualcuno afferma di averlo visto spesso in un certo bar il cui ingresso dà sull'arteria stradale che porta a Cogorno e che dopo un chilometro si biforca sulla via dove è stato ritrovato Costa, una via senza sbocco veicolare, sotto il ponte dell'autostrada, un luogo appartato con case sparse, spesso rifugio di coppie clandestine. Dal Commissariato fanno sapere di avere già sentito testimoni, soprattutto chi risiede nelle case prossime al luogo del ritrovamento. Nessuno ha però sentito nulla. Gli interrogatori continuano, ma l'ipotesi sembra consolidarsi: «Sembra una sorta di risoluzione- spiegano dal commissariato - Costa aveva precedenti specifici, ma nulla che potesse far pensare ad una conclusione di questo tipo».