Il prelato che tenne a bada Pinochet

Con oltre quindici anni di servizio alla guida della Segreteria di Stato Angelo Sodano, classe 1927, originario di Isola d’Asti, è stato uno dei più longevi cardinali in questo delicatissimo ruolo. Molto legato alla sua terra natale (è noto il rapporto di sincera stima e amicizia che lo legava al vescovo di Asti Severino Poletto, poi promosso alla guida della diocesi di Torino), Sodano nasce in una famiglia rurale piemontese e il padre è stato - dal 1948 al 1963 - deputato Dc per tre legislature. Ordinato prete nel 1960, nove anni dopo entra nel servizio diplomatico della Santa sede e lavora in varie nunziature come segretario. Richiamato a Roma nel 1968, per quasi un decennio lavoro nell’allora Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa. Conosce in quegli anni il cardinale Karol Wojtyla.
Nel novembre 1977 Paolo VI lo nomina nunzio apostolico in Cile e arcivescovo. Si adopera per la soluzione della crisi del Beagle tra Cile e Argentina. Nel 1987, quando Giovanni Paolo II visita Santiago, è lui ad accoglierlo. Deve gestire i non facili rapporti con il dittatore Pinochet: nel 2000, da Segretario di Stato, seguendo la linea della riconciliazione, intercederà in favore del rientro in Cile del generale messo sotto accusa. Nel maggio 1988, Papa Wojtyla lo nomina «ministro degli Esteri» e numero due del cardinale Agostino Casaroli, al quale succede nel dicembre 1990. Sodano ha accompagnato tutta la seconda parte del pontificato wojtyliano: ha inventato «l’ingerenza umanitaria» per i Paesi della ex Jugoslavia, ha dovuto gestire la crisi dell’11 settembre e le guerre in Afghanistan e Irak. Memorabile fu una sua frase pronunciata durante un pranzo per i 25 anni di episcopato, alla vigilia dell’attacco angloamericano contro Saddam Hussein: il cardinale disse che aveva avvertito «gli amici americani» del rischio che in Irak si ripetesse la tragica esperienza del Vietnam. Parole rivelatesi in parte profetiche. Per un decennio, fino al 2000, ha avuto come Sostituto alla Segreteria di Stato l’attivissimo Giovanni Battista Re; dopo la promozione di quest’ultimo alla Congregazione dei vescovi Sodano fu protagonista delle inedite «consultazioni» con i leader politici italiani alla vigilia delle elezioni politiche del 2001.