Prelievi automatici incancellabili

Una legge per ridurre i privilegi dei sindacalisti? Facile a dirsi. Ma ogni volta che qualche temerario ci ha provato è finita malissimo. Il primo è stato Marco Pannella, promotore di un referendum nel 1995 per abolire il prelievo automatico dell’1% sulla busta paga dei lavoratori iscritti al sindacato. Gli italiani approvarono, «vogliono ridurci alla colletta» sibilò Sergio Cofferati. Ma fatta la legge, trovato l’inghippo. Il sindacato ha semplicemente aggirato la nuova regola inserendo la trattenuta nei contratti collettivi. Risultato: tutto come prima. Nel 1998 un deputato di Forza Italia convince 160 colleghi a firmare una proposta di legge per rendere pubblici i bilanci dei sindacati. Ma la maggioranza di centrosinistra boccia il testo: palla al centro. Ultimo dei mohicani, Aldo Perrotta, ex sindacalista nelle file di Forza Italia, che nel 2001 ripropone un testo simile a quello di tre anni prima. Se ne discute per venti audizioni in Commissione. Finché la legislatura non finisce. Tutti a casa. Con grande sollievo del sindacati.