Premi azzurri? Fate voi Andranno ai terremotati

«Now bring on Italy» («E ora dateci l’Italia») titola a doppia pagina il Daily Star, mentre Times e Mirror Sport sparano una frase di Rooney: «Manderemo a casa l’Italia e supereremo il tabù dei quarti di finale». Ancora più baldanzoso il Sun: «Hairoo, il gol di Wayne assicura l’Italiano job» È bastato che la nazionale di Hodgson desse qualche segnale di vita per riportare sui media, popolari e non, frasi trionfalistiche in barba al gol fantasma negato all’Ucraina che fantasma non era. Neanche un cenno sugli azzurri indigesti da tempo immemorabile ai leoni, soprattutto nelle partite ufficiali. Neanche un retropensiero su Capello, Mancini, Ancelotti, Di Matteo e Zola che da quelle parti hanno firmato successi storici. Vogliono l’Italia, l’avranno. Balotelli è lì per quello.
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C’è uno spicchio di Inghilterra anche nella semifinale Repubblica Ceca-Portogallo: testimonial il portiere Petr Cech, 30 anni compiuti a maggio, dal 2004 al Chelsea, il miglior numero uno del mondo con il nostro Buffon e il tedesco Neuer. Di lui s’è parlato più che altro per la frattura al cranio riportata sei anni fa in uno scontro con Hunt che lo costringe a giocare con il caschetto. Cech Vs. Ronaldo è il piatto forte di stasera a Varsavia. E se vincesse lui la sfida? Per i cechi sarebbe il remake del 1996.