Premi e concerto per i trent’anni della «Enrico Caruso»

Tra i critici «medagliati» anche Valeria Pedemonte de «Il Giornale»

Grande festa, premiazioni e bella musica nel nome di Enrico Caruso domani sera alle 18 al Grand Hotel et de Milan, a ricordo - e per far ricordare - i 30 anni della Fondazione dell'associazione che porta il nome del grande tenore. Verranno consegnate medaglie d'oro e attestati ad artisti di ieri e di oggi, nonché a giornalisti che si sono occupati onorevolmente di musica in generale e di Caruso in particolare. Il Giornale sarà rappresentato da Valeria Pedemonte che riceverà un prestigioso «attestato di riconoscimento». Ci sarà anche un concerto che potrà contare su un pianista come Vincent Scalera e le voci dei tenori Danilo Formaggia, Francesco Meli e del baritono Carlo Bordogna che faranno da corona al soprano Adriana Maliponte.
Fra i premiati della carta stampata ricordiamo anche Mario Pasi, Giorgio Gualerzi, Giancarlo Landini nonché il direttore del Museo della Scala: Renato Garavaglia e l'Associazione «Pro Lastra Enrico Caruso».
Per chi non l'ha mai ascoltato la voce di Enrico Caruso potrà apprezzarla all'inizio del convivio. Durante la serata ci potrà essere una nota triste nel ricordare il Presidente onorario dell'Associazione che porta il caro nome di Giuseppe di Stefano che, trent'anni fa, tenne a battesimo la nascente «Associazione Enrico Caruso». Ci potrà anche scappare qualche lacrima dimenticando che la parte più bella e significativa del «Pippo» è stata la sua voce e che le registrazioni che ci lascia, sono l'eredita più preziosa. I veri melomani non lo dimenticheranno mai, augurandosi che un altro Luciano Pituello, che con tanto disinteressato amore ha fondato l'Associazione carusiana possa, con la stessa passione far conoscere ai giovani di domani, quella che, nonostante i suoi difetti, è stata definita la «più bella voce del secolo»: quella di Giuseppe di Stefano.