Per premiare chi ricicla la carta se ne spreca tanta

Montagne di depliant giacciono in I municipio

Francesca Scapinelli

Vince la gara dello spreco il I Municipio e, per rendergli meno amara la cosa, al presidente Giuseppe Lobefaro andrà un tapiro di cioccolato: a più di quattro mesi dalla conclusione delle «Cartoniadi», le Olimpiadi della raccolta differenziata di carta, cartone e cartoncino, nella sede del Municipio di via Giulia giacciono ancora alcuni scatoloni colmi di locandine, volantini e materiale promozionale relativo all’iniziativa.
«Basta andare nell’anticamera della Sala consiliare per rendersi conto che un mucchio di carta e cartone non è mai stato distribuito - dichiara il capogruppo di Alleanza nazionale dello stesso Municipio, Federico Mollicone -. In quei contenitori ci saranno migliaia di locandine, un vero spreco».
La competizione ambientalista, promossa dall’Assessorato capitolino all’ambiente con il Consorzio nazionale recupero e riciclaggio imballaggi a base di carta e cartone (Comieco), è terminata lo scorso 27 febbraio e ha premiato, nell’ordine, i Municipi VII, XVIII e III, che si sono dimostrati capaci di incrementare la raccolta differenziata rispettivamente del 30,9, 29 e 24,1 per cento. Aumentare la quantità di prodotti derivati dalla cellulosa da sottoporre al riciclaggio vuol dire anche risparmiare sulle emissioni nocive e ottenere risultati simili a quelli che si raggiungono con il blocco del traffico. Per ogni tonnellata di celluloidi riciclati si tagliano infatti 1.308 chili di anidride carbonica.
Bene anche il II Municipio, che si è distinto per la più alta raccolta mensile pro-capite. Al Municipio più virtuoso sono andati centomila euro, offerti da Comieco e 50mila euro in lavori Ama di bonifica e pulizia; al secondo, 25mila euro da Comieco più 50mila in servizi Ama; al terzo, 50mila in lavori Ama.
«Per stampare il tutto si è attinto a fondi comunali e quindi anche ai soldi dei contribuenti - prosegue la denuncia di Mollicone -. Giovedì, alla prossima riunione del Consiglio, consegneremo un tapiro di cioccolato al presidente, perché è riuscito a trasformare il I Municipio nel più insensibile tra tutti dal punto di vista ecologico».
«È qualche giorno che non vado in via Giulia, ma mi risulta che si sia distribuito quanto più possibile - è invece il commento di Emiliano Pittueo, presidente della Commissione Ambiente -. Se qualcosa si trova tuttora lì, sarà perché è avanzato». Dello stesso parere Letizia Cicconi, assessore con delega ai rapporti con la società Ama: «Si sono consegnati dépliant alle scuole elementari e medie, a bar e ristoranti e poi tramite il porta a porta - dice -. Sarà rimasto un cartellone o poco più». Ma le fotografie, scattate due giorni fa, parlano diversamente.