Premiati i giovani stilisti La moda pensa al futuro

Il party di Vogue America ha riunito 460 invitati da tutto il mondo. I nomi famosi accanto ai nuovi talenti

Paola Bulbarelli

Donatella Versace era al tavolo con Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Alberta Ferretti chiacchierava seduta accanto a Alber Elbaz. Diego Della Valle era tra Anna Wintour, direttore di Vogue America, e alla top Maria Carla Boscono. Tutti uniti, al di là di ogni discussione e al di là delle voci che li vogliono perennemente in lite come cani e gatti.
Il momento magico è avvenuto venerdì sera con una cena per 460 invitati eccellenti, magistralmente allestita alla Rotonda della Besana, e dove si sono ritrovati tutti i grandi nomi della moda italiana oltre ai direttori artistici di Yves Saint Laurent, di Lanvin e di Rochas. Serate così fanno bene alla moda e fanno benissimo a Milano.
«Due cose sono importanti - dice Franca Sozzani direttore di Vogue Italia - Se si propongono certi eventi la gente viene e si sposta. Vedi Stefano Pilati, Alber Elbaz, Olivier Theyskens che da lunedì prossimo sono impegnati con le loro sfilate a Parigi eppure il venerdì precedente prendono un aereo per arrivare a Milano. E Milano, dal canto suo, ha bisogno di diventare internazionale. E poi, per chiudere finalmente ogni polemica, la decisione di Anna Wintour di scegliere l’Italia significa che crede nella moda italiana. Avrebbe potuto decidere per l’Inghilterra con Vogue inglese o in Francia con Vogue francese».
Appunto, invece è stata scelto Vogue Italia e Milano, che ha la moda ma fatica a uscire dai confini del provincialismo. Un momento così propizio è scaturito dal concorso Who’s On Next, destinato ai giovani stilisti. A questa prima edizione del concorso, patrocinato da AltaRoma e Vogue Italia, seguirà in luglio 2006 la seconda edizione, per ripetersi con cadenza annuale: questo permetterà la creazione di un vivaio di talenti sempre rinnovato. Il primo premio (centomila euro) se lo sono aggiudicato Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, i quali si identificano in quattro numeri, 6267, quel numero che la mamma di Roberto gli cuciva sugli abiti quando andava in colonia d’estate. Secondi ex equo (25 mila euro a testa) Albino D’Amato e Carlo Alberto Pregnolato. Premiati da una bellissima Naomi Campbell, con un abito in chiffon di seta azzurra con ricami di cristalli e perline di Dior by Galliano e da Linda Evangelista in raso color bronzo di Alberta Ferretti, madrina degli eventi organizzati in Fiera non si può dire che non fossero emozionati. Anche Franca Sozzani, Giulia Puri, Silvia D’Urso, Warly Mantegazza, Francesca Tronchetti Provera e Cecilia Colussi vestivano Ferretti, Afef indossava un abito di Versace mentre Alek Wek e Daniela Santanchè avevano scelto capi di Blumarine.
Ma i giovani stilisti cercano spazi a più non posso e ovunque. Dar voce a loro non è certo cosa facile. A White e a Milanovendemoda, manifestazione allestita in Fiera fino a domani, ci sono settori dedicati alle nuove idee e alle nuove proposte. Si rimane stupiti di fronte a tanta creatività. Eppure loro non fanno notizia. Peccato.