Il premier: "Entro il 2012 la Pa tutta digitale" Brunetta: "Fra un mese l'anagrafe dei precari"

Berlusconi: "Entro questa legislatura non ci sarà più carta nella pubblica
amministrazione, tutto sarà digitalizzato. I cittadini e le imprese potranno avere su internet tutto quello di cui hanno
bisogno dallo Stato&quot;.<strong><a href="/a.pic1?ID=334528"> Brunetta: &quot;Entro un mese l'anagrafe di tutti i precari della Pa, non ci sarà alcuna moratoria&quot;
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Milano - Nella pubblica amministrazione entro il 2012 non si userà più la carta ma tutto andrà per via digitale. Questo l’auspicio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che oggi ha inaugurato la sede del Cisco Business collaboration center di Vimercate in provincia di Milano. "Nella pubblica amministrazione dobbiamo cambiare tutto, dobbiamo proseguire con l’e-goverment, entro questa legislatura non ci sarà più carta nella pubblica amministrazione, tutto sarà digitalizzato e quindi tutto sarà trasparente e di dominio pubblico. I cittadini e le imprese potranno avere su internet tutto quello di cui hanno bisogno dallo Stato", ha detto.

Pubblica amministrazione antiquata e costosissima Berlusconi ha poi ha definito la pubblica amministrazione "pletorica, burocratica, inefficiente, antiquata e costosissima" e ha lodato il lavoro del ministro Brunetta che "ha ridotto del 40% l’assenteismo". Il premier ha spiegato che il costo medio per un italiano della pubblica amministrazione e 4.500 euro contro i 3.000 della Germania e che le lentezze della pubblica amministrazione costano alle imprese il 4,6% del Pil "anche se questa cifra - ha commentato Berlusconi - mi sembra effettivamente un po' esagerata".

Proseguire nella strada della modernizzazione "Ammodernare il paese significa ammodernare la pubblica amministrazione è questo l’obiettivo del governo, non è facile ma si deve fare. Dobbiamo proseguire sulla strada dell’innovazione perché pensate che oggi solo per archiviare negli istituti centrali la carta si occupa uno spazio pari al volume del Duomo di Milano. Ammodernare il paese significa proprio ammodernare la pubblica amministrazione", ha concluso Berlusconi.

Piano casa, le Regioni faranno la legge Dovranno essere le Regioni a fare la legge sul piano casa. Lo ha specificato il premier spiegando che "il governo dà una indicazione quadro alle Regioni, sono loro che devono fare la legge non noi. Tanto è vero che c’è qualche Regione che non lo fa, mi sembra la Calabria di Loiero e le Marche". Quanto alle critiche sul piano casa, Berlusconi ha risposto che "se una persona farà un cambiamento della propria casa cercherà di fare una cosa più bella. Se uno lo fa perché ha bisogno, magari perché gli è nato un nipotino, potrà farlo e il valore della casa aumenterà".

Non ci saranno situazioni di miseria "La crisi sembra particolarmente grave, ma la sua estensione nel tempo dipenderà dai nostri comportamenti. Non ci saranno situazioni di miseria, di così acuta crisi. Il governo è presente per sostenere i cittadini meno fortunati". Lo ha detto il presidente del Consiglio nel suo intervento. "Per fortuna siamo un popolo di risparmiatori - ha aggiunto il premier - normalmente le famiglie hanno il conto in banca in attivo. Il sistema bancario è il più solido di tutti i paesi europei".

Amministrative, c'è l'accordo con Bossi Le candidature per le prossime amministrative sono state tutte definite come ha spiegato il presidente del Consiglio a margine dell’inaugurazione del Cisco Sistem a Vimercate. "Con Bossi - ha detto Berlusconi - abbiamo già fatto tutto e abbiamo risolto tutti i problemi per i candidati".