Il premier: "Entro l'estate nuovi alloggi per tutti" Giovane muore in ospedale: le vittime sono 294

A Poggio
Picenze, vicino all’Aquila, si inaugura la prima
aula-tenda. <strong><a href="/a.pic1?ID=344042">Venti costruttori nel mirino del pm</a></strong>. Berlusconi: &quot;Chi ricostruisce avrà il sostegno dello Stato&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=344057">Il governo smentisce l'una tantum</a> </strong>per i redditi sopra i 120-140mila euro. Il Papa sarà in Abruzzo il 1 maggio

L'Aquila - A dieci giorni dal terremoto si avvertono i primi segni di ripresa, a cominciare dalla scuola: oggi a Poggio Picenze, a pochi chilometri dall’Aquila, è stata inaugurata la prima aula-tenda alla presenza del premier Silvio Berlusconi e del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. "La speranza si riaccende - ha commentato la titolare dell'Istruzione - la possibilità di un ritorno, certo lento ma pur sempre un ritorno, alla normalità oggi diventa più forte". Ma la voglia di ricominciare è straziata dalla morte di Tonino Colonna (19 anni) che era stato trasportato con elisoccorso all’ospedale Forlanini di Roma nelle ore successive al sisma. Il giovane è morto per la gravità delle lesioni riportate. Salgono così a 294 le vittime del terremoto.

Il premier: "Entro fine estate via le tendopoli" "L’obiettivo del governo è che entro la fine dell’estate, prima del freddo, ci sia la possibilità di chiudere tutte le tendopoli", ha promesso il presidente del Consiglio. "Le nuove case saranno tecnologicamente avanzate e supersicure - ha proseguito Berlusconi - perchè costruite su una piastra che separa il tutto dal terreno e può avvenire qualsiasi tipo di scossa ma non accadrà nulla. Su queste costruzioni metteremo pannelli solari anche per quanto riguarda l’energia, avranno metrature che vanno dai 50 ai 102-104 metri quadri. Io ho una vecchia esperienza da costruttore, cittadine ne ho fatte diverse, faremo case anche esteticamente apprezzabili", ha sostenuto Berlusconi.

L'inchiesta della procura L’inchiesta della procura su eventuali responsabilità potrebbe intanto arricchirsi di nuovi elementi: il procuratore Adriano Rossini ha rivolto ieri un appello ai cittadini perchè consegnino agli inquirenti i video girati sui crolli causati dal terremoto. Uno dei sospetti della procura è che vengano occultate prove, le stesse macerie utili all’accertamento della verità ed i cui campioni sono stati acquisiti dagli investigatori. È stato disposto anche il sequestro dello stesso immobile in cui ha sede il tribunale, come le altre aree in cui si sono verificati i crolli. L’inchiesta è complessa ma, assicurano i magistrati, i suoi tempi saranno ragionevolmente brevi.

Berlusconi: "Nessuna decisione su una tantum" "Questa tassa qualcuno l’ha evocata come ipotesi. Io assolutamente ho detto che non c’è stata nessuna decisione", ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando a Poggio Picenze ed aggiungendo che "l’ipotesi del 5 x mille non deve togliere agli altri, come ad esempio le onlus". Il premier, facendosi scaramantico, ha spiegato che "domani 17 alle ore 17 si farà la riunione per decidere". Chiara, invece, la posizione contro la mafia e le speculazioni. "Le speculazioni saranno impossibili, ricostruiremo in 6 mesi tenendo fuori speculazione e mafia. Siamo sul pezzo", ha aggiunto il premier invitando gli sfollati presenti a ristrutturare e rifare le proprie case. "Nel caso vogliate ricostruire il governo vi sosterrà con un mutuo fino al 50% del valore dell’immobili, al 4% di interesse. Io penso ad una formula un terzo, un terzo, un terzo".

Il Papa tra gli sfollati La visita del Papa in Abruzzo, tra i terremotati del terribile sisma di lunedì 6 aprile, potrebbe avvenire il primo maggio. "È un’ipotesi che sta allo studio già da qualche giorno - riferisce l’ufficio stampa della diocesi dell’Aquila - anche se non è stata mai assolutamente confermata". L’ok dovrà arrivare anche dalla Protezione Civile che sta vagliando la situazione. "L’ipotesi del primo maggio è allo studio ma va confermata, anche se si tratta al momento dell’ipotesi più probabile", fanno sapere dalla sala stampa della Santa Sede. Anche il vescovo dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, già da qualche giorno aveva accreditato una visita di Benedetto XVI il primo maggio, durante il quale potrebbe presiedere una solenne messa tra gli sfollati e recitare l’Angelus.

Festa del primo maggio a L'Aquila La Festa del lavoro potrebbe essere celebrata all’Aquila e non a Siracusa, così come avevano deciso Cgil, Cisl e Uil. Fonti sindacali precisano che i segretari organizzativi delle tre confederazioni stanno in queste ore valutando l’ipotesi di spostare la manifestazione del 1 maggio nella città abruzzese colpita dal terremoto, come segnale concreto di solidarietà. Sono già stati presi contatti con la protezione civile per verificare la fattibilità dell’iniziativa e con le istituzioni locali per avere tutti i permessi necessari allo svolgimento della manifestazione. L’ipotesi è stata presa in esame ieri sera dai leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, a margine della firma dell’accordo applicativo della riforma del modello contrattuale. La sede di Siracusa era stata scelta prima del terremoto in Abruzzo. Ieri, Confindustria e sindacati hanno anche reso noto i particolari dell’iniziativa di solidarietà a favore delle popolazioni colpite.

Una task force contro le infiltrazioni mafiose Creare una task force che sarà possibile consultare e darà tutto l’aiuto necessario al procuratore dell’Aquila per evitare i rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nella ricostruzione delle zone terremotate. A questo sta pensando il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso: "Ho già in mente di costituire un gruppo di lavoro nel mio ufficio composta da magistrati ed esperti anche nelle criminalità che più tradizionalmente operano in Italia". La task force è la risposta all’intenzione manifestata dal procuratore dell’Aquila Alfredo Rossini di chiedere la collaborazione della Direzione nazionale antimafia. Nel ricordare che il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha già dato la massima disponibilità per cercare di colmare i vuoti di organico negli uffici abruzzesi, Grasso ha spiegato: "Il nostro ufficio potrebbe occuparsi di tutta la parte che già esiste di reati di competenza della Direzione distrettuale antimafia applicando già qualche magistrato per sgravare la Procura dell’Aquila che si occupa delle indagini ordinarie. Questo certamente lo faremo". 

Venti costruttori nel mirino del pm

Il governo smentisce l'una tantum per i redditi sopra i 120-140mila euro