Il premier: "Entro luglio via i rifiuti in strada"

Entro
due settimane Napoli e i comuni della provincia saranno ripuliti, lo ha detto Berlusconi che ha visitato il termovalorizzatore di Acerra. &quot;Il comune di Napoli deve fare di più, si faccia la raccolta anche la domenica&quot;. A Napoli protesta dei disoccupati, <a href="/a.pic1?ID=273043" target="_blank"><strong>tafferugli con la polizia</strong></a>

Acerra (Napoli) - Entro due settimane il Comune di Napoli e quelli della provincia napoletana saranno ripuliti, non ci saranno più rifiuti nelle strade. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel dopo la visita all’impianto di termovalorizzazione di Acerra. Il premier ha annunciato l’imminente firma di accordi per il trasferimento di rifiuti in altre regioni italiane. "A partire dai primi giorni di gennaio entrerà in funzione la prima delle tre linee del termovalorizzatore di Acerra. Stiamo andando avanti verso la soluzione finale del problema", ha aggiunto il presidente del Consiglio sottolineando che la soluzione va trovata anche grazie ad un aumento della raccolta differenziata dei rifiuti: "Su questo punto - aggiunge - la televisione pubblica e quella privata devono fare la loro parte sensibilizzando i cittadini".

Dal primo gennaio Acerra in funzione Dal 1 gennaio del 2009 "entrerà in azione la prima linea del termovalorizzatore di Acerra" a cui seguiranno le altre due "per far giungere a piena operatività la struttura entro la fine di aprile". Il Cavaliere ha sottolineato l’importanza dell’ordinanza presa "che rende impegnativo l’ultimo percorso della nostra azione". Grazie anche ad una "agenda cronologica vediamo come in poco tempo - spiega- siamo riusciti a ripartire". Il Cavaliere ringrazia "chi ha rimosso gli ostacoli" in particolare il suo ringraziamento va ad Impregilo per la sua presenza "nonostante tutte le cose che ha dovuto subire anche se non sto a dire qui se sono giuste o ingiuste".

"Per la raccolta al lavoro anche la domenica" "C’è un fenomeno locale che non è più tollerabile: i 'signori dell'Asia' la domenica vanno al mare e questo non deve più ripetersi. È la dura critica che il premier Silvio Berlusconi ha rivolto alla società che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti a Napoli. "L’esercito raccoglie i rifiuti e svolge il proprio lavoro sette giorni su sette" spiega Berlusconi e c’è invece "una struttura che è solo per la raccolta rifiuti, che è l’Asia, che ha 5-6000 dipendenti che fino alla domenica raccoglie 6-7000 tonnellate e la domenica, invece, scende a 2700-4000". Questo, ribadisce Berlusconi, "non è più tollerabile e il Comune di Napoli deve intervenire. Il premier e il sottosegretario Bertolaso lavorano anche la domenica; devono farlo anche questi signori che hanno solo questo lavoro".

"Ricorso al Nord solo se necessario" Se la Campania dovesse avere bisogno di un aiuto per lo smaltimento dei rifiuti lo chiederà innanzitutto alle regioni più vicine, poi a quelle del nord. Lo ha precisato, rispondendo alla domanda di un giornalista, il premier. Berlusconi ha confermato che il ministro Raffaele Fitto sta dando vita ad un tavolo con i presidenti delle varie regioni. Il ricorso a discariche fuori Campania avverrebbe solo nel caso si verificassero in Campania degli imprevisti nel ciclo dello smaltimento rifiuti. Inoltre Berlusconi ha ribadito il commissariamento per quei comuni che non provvederanno alla raccolta differenziata, così come previsto dal decreto "ma dobbiamo dare il tempo che diano le opportune comunicazioni ai cittadini e che si organizzino". 

Bertolaso: "Stavolta ce la facciamo..." "Questa volta riusciremo a risolvere per sempre il problema che affligge questa Regione", ha detto Guido Bertolaso, commissario straordinario all’emergenza rifiuti, sottolineando che "c'è un clima costruttivo che ci fa ben sperare nel futuro". Bertolaso ha mostrato apprezzamento per l’atteggiamento del sindaco di Acerra che, pur pensandola "in modo diverso", "è qui: questo significa che comunque c’è dialogo e voglia di collaborare». Bertolaso ha ribadito la necessità di "aprire i lavori della discarica di Chiaiano".

"Con Berlusconi ero certo di avere aiuto, prima no" "Una cosa è lavorare senza la certezza di essere protetto, assistito, supportato, aiutato sulle decisioni da prendere, altra è farlo con la tutela, la cura, la vicinanza che ti fanno stare tranquilli rispetto alle scelte da prendere: ecco la differenza rispetto al passato". Bertolaso traccia così un parallelo fra le esperienze del passato e quella attuale nel cercare di risolvere il problema dei rifiuti in Campania.

L'incontro con Bassolino Il premier ha incontrato nel pomeriggio il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino nella sede della Prefettura di Napoli. Nel corso del colloquio, Bassolino ha sottolineato al premier la "decisiva necessità di avere a disposizione una riserva, e cioè una capacità di smaltimento in discarica che sia sensibilmente superiore rispetto al quantitativo giornaliero di rifiuti prodotti in Campania. Si tratta di un punto decisivo - ha sottolineato - per consentire la raccolta degli arretrati e per prevenire eventuali difficoltà che potrebbero verificarsi nell’ancora fragile filiera dello smaltimento". Bassolino ha inoltre espresso apprezzamento per la decisione del governo di chiedere la collaborazione delle altre regioni per lo smaltimento dei rifiuti. Un’iniziativa giusta - secondo Bassolino - che si inserisce in uno sforzo condiviso tra esecutivo nazionale e istituzioni locali per completare il ciclo industriale. In questo senso Bassolino ha ribadito il massimo impegno della Regione per supportare anche finanziariamente il completamento degli impianti di termovalorizzazione e l’allestimento delle infrastrutture per la differenziata.

La protesta dei disoccupati È terminata la protesta che alcuni disoccupati avevano messo in atto davanti alla sede della Prefettura di Napoli dove erano in corso alcuni incontri tra il presidente del Consiglio e rappresentanti istituzionali. Dirante la protesta ci sono stati tafferugli con la polizia. In quattro, nonostante i diversi blocchi delle forze dell’ordine erano riusciti a salire su un’impalcatura allestita per un concerto in programma domani sera. I disoccupati sono stati identificati e condotti in Questura.