Il premier: giustizia e federalismo entro l'anno

Il premier: &quot;Credo che siano entrambi fondamentali per il Paese. Mai parlato di immunità&quot;: E all'opposizione dice: &quot;Si al dialogo, no alle pregiudiziali&quot;. Polemica con Veltroni e il Pd: &quot;Con voi frange giustizialiste&quot;. <a href="/a.pic1?ID=277031" target="_blank"><strong>Veltroni: &quot;Con la riforma della giustizia stop al federalismo&quot;</strong></a>

Napoli - "Credo che la riforma del federalismo e quella della giustizia siano entrambe fondamentali per il paese: penso possa esserci un processo abbinato, in una Camera una, nell'altra Camera l'altra riforma e poi lo scambio". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna di nuovo a parlare del tema delle riforme e rassicura ancora una volta la Lega: "La nostra volontà e la nostra speranza - aggiunge - è avere il varo di queste due riforme entro la fine dell'anno, se si andrà all'anno prossimo comunque non è grave".

"Mai parlato d'immunità" "Sull'immunità non ho mai detto niente: ma quale marcia indietro! State facendo dei titoli incredibili". Frase secca, per chiudere le polemiche, questa del premier, dopo illazioni a attacchi che respinge con fermezza.

Sì al dialogo, no alle pregiudiziali del Pd "Noi siamo da sempre aperti al dialogo, ma lo deve essere anche l'opposizione, senza partire da pregiudiziali" che non fanno bene al paese. Non chiude la porta, nostante l'irrigidimento di Veltroni, al dialogo con l'opposizione, il Cavaliere. Ma mette i paletti.

L'affondo al Pd: con voi frange giustizialiste Nella giornata dedicata alla soluzione dell'emergenza rifiuti, Silvio Berlusconi non ha rinunciato anche a parlare dei rapporti - tesi - con l'opposizione ricordando - nel suo intervento all'assemblea della Coldiretti - come il governo ha "rispettato la volontà di cambiare l’assetto politico dell’Italia dando vita ad una democrazia bipartitica". "Dopo gli attacchi alla legge elettorale il risultato di quella legge è in Parlamento - spiega il presidente del Consiglio - fuori le estreme e solo due gruppi, maggioranza e opposizione. Per un errore dell’opposizione però sono presenti frange estreme e giustizialiste che molto spesso ci fanno disperare in Parlamento".