Il premier: l’Alta velocità porterà turisti

Il treno super veloce da Torino arriva al binario ventuno della Stazione centrale alle 17 e 20, in perfetto orario. A bordo Silvio Berlusconi, che ha inaugurato la nuova tratta dell’Alta velocità che collega Torino a Milano in un’ora. «L’Italia è più unita e più vicina» commenta il presidente del Consiglio dal palco montato nell’atrio, prima di uscire sul piazzale per accendere le luci dell’illuminazione di Natale. Fasci colorati sulla facciata e tra le bancarelle.
In prima fila, oltre al leader della Lega, Umberto Bossi, anche lui arrivato col treno da Torino, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, il sindaco, Letizia Moratti, il presidente della Provincia, Guido Podestà, e della Regione, Roberto Formigoni. La soddisfazione è generale. «Abbiamo una grande metropolitana che unisce il Paese» commenta la Moratti, che sottolinea anche la propria soddisfazione per il finanziamento delle linee urbane della metro. «I treni ad alta velocità sono un aiuto perché l’Expo sia uno straordinario successo» prevede Podestà.
Formigoni, archiviati i dubbi del passato, si sente di escludere ripercussioni negative per i pendolari. Al contrario, il governatore annuncia un potenziamento del servizio ferroviario in soccorso di coloro che ogni giorno compiono tratti più brevi ma a volte peggio serviti: «Dalla prossima settimana, grazie all’impegno delle Fs e delle Ferrovie Nord, avremo duecentoquarantanove corse in più ogni giorno e due nuove linee suburbane “S”. Aumenterà anche il numero dei treni». Qualche residua perplessità, il presidente della Regione la riserva ai giri tortuosi, si spera provvisori, necessari a raggiungere i binari dal piano terra. «Qualcuno si lamenta dei percorsi troppo lenti con i tapis roulant» racconta al dirigente delle Fs che fa il comitato di accoglienza.
Berlusconi è convinto che la Tav aiuterà Milano e l’Italia anche a catturare un maggior numero di visitatori stranieri: «Il turismo è un settore non delocalizzabile, importante per il rilancio dell’economia». Senza contare la maggior comodità per tutti i cittadini, a partire dagli imprenditori. Più vicina Torino, più vicina Roma, eletta dal premier come città d’adozione: «Noi milanesi, noi romani possiamo contare su trentasei appuntamenti al giorno in stazione che collegano le due città».
La Moratti non è da meno: «L’Alta velocità non è solo un’infrastruttura, è un’opportunità per il territorio e per l’intero Paese». Il sindaco sottolinea l’impatto ambientale del supertreno che viaggia a 300 all’ora: «Si riduce il traffico sulle strade e si fornisce un ulteriore aiuto per la lotta all’inquinamento». L’alta velocità sarà un volano anticrisi: «Nei momenti di crisi, sia pure in modo oculato, è ancora più necessario investire». Inoltre, «i progetti comuni tra Milano e Torino riceveranno ulteriore impulso». Come sintetizza Guido Podestà, «se ce lo avessero detto 10 anni fa non ci avremmo creduto».