Il premier: "Mai affari personali con la Russia"

Nei dossier dell’ambasciata Usa la preoccupazione per le condizioni di salute del premier: <strong><a href="/interni/labbaglio_usa_silvio_debole_fa_tardi_feste_nei_dossier_dellambasciata_americana_preoccupazione_condizioni_salute_premier_sua_colpa_sarebbe_essersi_assopito_durante_evento_ma_e_risaputo_che_quel_periodo_cavaliere_aveva_acciacco/03-12-2010/articolo-id=491045-page=0-comments=1">&quot;Debole, fa tardi alle feste&quot;</a></strong>. Berlusconi: &quot;giudizi fastidiosi a cui bisogna non dare importanza&quot;. Poi assicura: &quot;I rapporti tra i Paesi non cambiano&quot;. E sull'assegnazione dei Mondiali 2018: &quot;Merito nostro&quot;. <strong><a href="/interni/italia-russia_joint_venture_2500_blindati__un_accordo_poste_italiane_e_quelle_mosca/blindati-joint_venture-lince-ministro-poste-russia-mosca-russa-difesa/03-12-2010/articolo-id=491220-page=0-comments=1">Tra Italia e Russia una joint venture da 2.500 blindati
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Sochi - Un rapporto di "sincera stima e profonda amicizia" lo lega con il presidente russo Dmitri Medvedev. Da Sochi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna a ribadire di avere "un'affettuosa simpatia" nei confronti della Russia e assicura che non ci sono mai stati "interessi personali" da parte sua. Poi denuncia la fuga di notizia causata da Assange: "E' stato un grave infortunio che, tuttavia, non cambierà i rapporti tra gli Stati".

I file di Wikileaks I rapporti tra Italia e Russia si fondano su "profonda amicizia e stima", "non c’è mai stato in tutti questi anni un solo interesse personale, mai in nessuna occasione, tutti abbiamo lavorato nell’interesse dei rispettivi Paesi". Il riferimento di Berlusconi è alle rivelazioni di Wikileaks su presunti rapporti con i vertici di Mosca e in particolare il premier Putin. Sulla pubblicazione di documenti riservati della diplomazia americana, Berlusconi parla senza troppi giri di parole di "grave infortunio" e "giudizi fastidiosi", opera di "funzionari che vogliono far vedere di essere informati, di avere incontri ad alti livelli", che "prendono notizie dalla stampa e le trasformano in rapporti confidenziali". Giudizi, ha commentato il Cavaliere, che comunque "non portano a cambiamenti" nei rapporti tra i Paesi.

Al di là delle contrapposizioni Berlusconi sottolinea l’importanza degli accordi raggiunti in occasione del summit Nato di Lisbona, sottolineando "il grande sforzo" fatto dalla dirigenza russa di "andare al di là di certe incomprensioni con la Nato e con l’amministrazione americana". In particolare, l’accordo sulla difesa missilistica rappresenta "un passo avanti", che "ha messo fine alla Guerra fredda e convinto l’Occidente a guardare alla Federazione russa come parte integrante. Non so se la Russia sarà un membro Nato, ma credo che il panorama sia del tutto cambiato". Poi una battuta: "Nelle mie memorie scriverò nel primo capitolo del percorso iniziato con la Russia nel 1994 e proseguito in mezzo a tante difficoltà".

L'assegnazione dei Mondiali Berlusconi ha sottolineato il ruolo dell’Italia nella vittoria della Russia scelta come sede dei mondiali di calcio 2018: "Una piccola parte del merito spetta anche a noi, noi abbiamo lavorato con la Russia anche cercando di convincere i nostri amici" per l’assegnazione dei mondiali alla Russia. "Nel calcio il 50% è tecnica e qualità e il 50% arbitri e fortuna, per questo nessuno può dire quale può essere l’esito" di un eventuale incontro tra la nazionale italiana e la nazionale russa. Berlusconi ha precisato di poterlo dire con competenza essendo "il presidente della squadra più titolata del mondo".

L'abolizione dei visti Prima dell’inizio dei mondiali in Russia ci sarà "l’abolizione totale dei visti tra cittadini dell’Unione europea e della federazione Russa". Questo è la convinzione espressa da Berlusconi: "E' quello a cui stiamo lavorando e sono intimamente convinto che questo lavoro porterà a dei risultati prima di quella data". "Sono tante le aziende italiane che vogliono venire in Russia, tante le imprese russe che già operano in Italia - ha continuato il premier - stiamo rimuovendo gli ostacoli. Le nostre frontiere sono aperte, c’è grande e affettuosa simpatia nei confronti della Federazione russa e del suo popolo. Andiamo avanti così, fa bene ai nostri popoli, all’Europa e a tutto l’Occidente".