«Il premier? Niente prediche da chi si aumenta lo stipendio»

da Genova

La vacanza nella «sua» campagna genovese lo ha tenuto lontano da tanti impegni stressanti. Ma il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, non ha certo spento la tv e lasciato i giornali in edicola. L’intervento di Romano Prodi che bacchettava i sacerdoti per essere poco severi con i fedeli sui temi dell’evasione fiscale non gli è sfuggita. E anzi, a chi gli chiedeva un commento, il porporato ha risposto senza giri di parole: «Con lui (Prodi, ndr) sono stato morbido nel corso di un’intervista in televisione. Ma non conoscevo ancora la notizia che i parlamentari si erano aumentati lo stipendio. Altrimenti...». Non finisce la frase, ma è chiaro che la predica dal capo del governo proprio non ha voglia di farsela fare.
Bertone poi chiarisce che non intende evitare la questione, ma che solo pretende un minimo di coerenza. «I sacerdoti a volte sono accusati di entrare troppo nel campo del sociale - sottolinea -. Adesso ci si chiede, penso anche giustamente, di toccare un punto specifico (quello del fisco). Forse occorre equilibrare un po’ i vari temi». E non parlare a orologeria di ingerenza della Chiesa nelle questioni terrene.
Il segretario di Stato vaticano, d’altra parte, parte oggi per un viaggio molto delicato negli Stati Uniti, durante il quale dovrebbe incontrare anche George Bush e Condoleezza Rice. Tra i temi da affrontare, su tutti, la situazione esplosiva in Libano. Sempre che Prodi gli dia il permesso di parlarne.