Premier: "Non c'è alternativa a nostro esecutivo" Bossi amaro: "Su Fini non si può più contare"

Il presidente del Consiglio in collegamento telefonico con la festa del Pdl a Milano: &quot;Noi abbiamo continuato a lavorare anche in agosto e continueremo a farlo nella convinzione che non ci sono altre alternative&quot;. Poi: &quot;Lasciamo agli altri le polemiche, noi facciamo le riforme&quot;. Bossi: <strong><a href="/interni/bossi_amaro_su_fini_non_si_puo_piu_contare/politica-berlusconi-fini-bossi-governo-pdl-finiani-voti-maggioranza/24-09-2010/articolo-id=475593-page=0-comments=1">&quot;Su Fini non si può contare&quot; </a></strong>

Milano - Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la Festa della Libertà, ha esordito spiegando che voleva fare solo un saluto riservandosi al 3 ottobre, giorno della chiusura della festa, il suo intervento. Poi, sollecitato anche dal ministro Ignazio La Russa, ha spiegato l'importanza della festa organizzata a Milano. "Il 3 ottobre - ha detto - quando sarò lì sarà una bella occasione, come lo saranno questi dieci giorni, di mettersi a disposizione dei cittadini per far conoscere cosa ha fatto il nostro governo e cosa intende fare nella seconda parte della legislatura per quanto riguarda la sicurezza, la riforma fiscale, l'immigrazione e tutte le riforme". Berlusconi ha quindi ricordato alcuni dati relativi all'azione del governo: "mai come in questo periodo, per quanto riguarda l'immigrazione - ha spiegato - si sono registrati così pochi arrivi nel nostro Paese. Il nostro governo ha dato vita a un'azione di contrasto della criminalità che nessun altro governo aveva messo in campo. Siamo riusciti ad arrestare 6.500 presunti mafiosi e tra questi 26 dei 30 più pericolosi latitanti. Inoltre tra sequestri e confische abbiamo recuperato 16 miliardi di euro, parte dei quali messi a disposizione delle forze dell'ordine". "Siamo sereni - ha concluso - coscienti della responsabilità che ci è stata data dagli elettori". Infine il presidente del Consiglio ha letto parte del discorso che fece nel '94 per annunciare la sua discesa in campo, spiegando che di quell'intervento non dovrebbe essere tolta una virgola "perchè contiene i nostri valori".

"Non c'è alternativa al nostro esecutivo" "Non lasciatevi ingannare da tutto ciò che viene detto o scritto. Noi abbiamo continuato a lavorare anche in agosto e continueremo a farlo nella convinzione che non ci sono altre alternative, arriveremo a fine legislatura". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico alla festa del Pdl a Milano. 

"Ad altri le polemiche, noi lavoriamo" "Lasciamo agli altri le polemiche e i veleni, a noi interessa lavorare e fare le riforme", ha proseguito Berlusconi. "È questo - ha aggiunto - il modo migliore per onorare i 150 anni dell'unità d'Italia".  

"Ripresenteremo la legge sulle intercettazioni" Il Governo ripresenterà la legge sulle intercettazioni, ha assicurato il premier. "Siamo ancora impegnati a lottare per l'inviolabilità delle nostre conversazioni - ha detto il Cavaliere -, ho parlato oggi con il ministro della Giustizia Alfano e ripresenteremo la legge".