Il premier: "Non cambio, l'Italia mi vuole così"

Il premier a tutto campo: "Nonostante tutto quello che si
scrive e che si dice in questi giorni il mio gradimento è al 61%". E avverte: "Le cose uscite sono solo calinnie e spazzatura". Poi rilancia il piano per ricostruire l'Abruzzo: "Lo Stato non si tirerà indietro alle richieste"

Roma - "Io sono fatto così e non cambio. Se mi vogliono così mi vogliono. E gli italiani mi vogliono, ho il 61%. Mi vogliono perchè sentono che sono buono, generoso, sincero, leale, che mantengo le promesse". All’Aquila davanti all’assemblea di Farmindustria, il premier Silvio Berlusconi parla di "un record assoluto in Occidente" e rilancia il ruolo del proprio governo di fronte alle "richieste ragionevoli" per ricostruire l'Abruzzo. Poi annuncia: "Molto presto Ferruccio Fazio sarà ministro della Sanità".

La verità tra calunnie e spazzatura Verità anche a sinistra? "Mi tengo lontanissimo da queste cose. Da editore ho stracciato molte foto e molti articoli". Timori che nel G8 possano essere portati nuovi attacchi giudiziari? "Francamente non vedo cosa possano inventarsi ancora", dice il premier riferendosi alle polemiche degli ultimi giorni. Questi attacchi portano "meno credibilità, meno elettori e meno pubblicità" a chi li porta avanti, sostiene il Cavaliere. Certi attacchi comunque, sottolinea ancora il premier, "non fanno bene, la verità esce sempre fuori, le menzogne verranno semre fuori. Querelare? Io di solito non lo faccio, lo sapete. Vedremo se querelare. Queste cose qui sono calunnie e spazzature". Il premier continua: "Qualche cena mia è stata sicuramente divertente, io sono un grande intrattenitore, questo lo posso dare per scontato. Abbiamo sbagliato l’ospite e l’ospite ha sbagliato di portare quell’altro ospite". Qualche controllo in piu? "Io sono fatto così, gli italiani mi vogliono così. Sono sincero e leale e mantengo le promesse. Non ci saranno controlli in più, la vita è bella così...", conclude Berlusconi.

La ricostruzione delle case in Abruzzo "Nessun aquilano deve avere paura che lo Stato si tirerà indietro rispetto a ragionevoli richieste. Il Governo si è impegnato a rispondere e non ci saranno dei no. Le seconde case saranno ricostruite dallo Stato al cento per cento". Berlusconi invita, quindi, gli amministratori abruzzesi a "non preoccuparsi se dal Parlamento non uscirà un provvedimento proprio come lo avrebbero voluto". "Lo Stato non si tirerà indietro", ribadisce il premier parlando dell’approvazione del decreto per l’Aquila. Tuttavia, il premier spiega che a causa delle continue scosse "non si possono accelerare i rientri": "L’unica nota negativa è questa continua situazione di scosse minori. E' sempre un pericolo che incombe".

Sistema sanitario in Abruzzo La ricostruzione dell’Abruzzo passa anche attraverso la sanità: in due anni, è la sfida del governo, si dovrà passare da una sanità disastrata come quella pre-terremoto a livelli di eccellenza. Il viceministro Fazio spiega che "l’industria farmaceutica è una realtà importante per la città e la regione" ed esprime "apprezzamento per l’impegno dell’industria del farmaco per il sostegno agli abitanti". "Anche per la salute il governo è impegnato in prima persona - conclude Fazio - la sfida è passare dall’emergenza all’eccellenza e fare in due anni dell’Abruzzo una regione modello".

Dalla parte delle imprese il governo farà un decreto che terrà conto delle esigenze delle imprese. "Non è facile fare tutto, perchè servono i soldi e bisogna mettersi le mani in tasca. Ma ci impegneremo", spiega il presidente del Consiglio rispondendo alla richiesta del presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, che proprio qui ha chiesto "segnali chiari e forti, anche nel Cdm di domani, ad esempio con la detassazione degli utili reinvestiti dalle imprese che per gli industriali sarebbe un segnale molto importante".