Il premier: "Ora federalismo fiscale e giustizia"

Berlusconi: "Mantenuti tutti gli impegni senza l'aiuto dell'opposizione". E dà il via libera alle prossime riforme: federalismo fiscale, ordinamento giudiziario, legge elettorale europea. E su Alitalia il premier assicura: "Abbiamo i capitali necessari"

Roma - "Abbiamo mantenuto tutti gli impegni senza l'aiuto dell'opposizione". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presenta i successi del governo e promette "la semplificazione normativa" al fine di diminuire le spese per lo Stato. Palazzo Chigi conta infatti di tagliare, da qui al 2012, circa 75 miliardi di euro. Ma le prime riforme che il premier intende attuare sono il federalismo fiscale, la modifica dell'ordinamento giudiziario e la legge elettorale per le europee.

Tagliare il 37% delle leggi inutili Risparmi per 75 miliardi di euro entro il 2012, grazie al taglio delle legge "inattuali e obsolete" e all’eliminazione dei "vincoli" e delle complicazioni burocratiche che esse comportano. Il premier ha ricordato i 41 provvedimenti varati dal governo, circa 15 già approvati dal Parlamento, ma "più che numero e quantità, vorrei sottolineare la loro qualità e utilità per i cittadini. Non abbiamo intenzione di aumentare le leggi esistenti, un numero già sterminato e inaccettabile in una moderna democrazia. Abbiamo un ministero per la Semplificazione normativa che sta facendo un buon lavoro di disboscamento delle leggi inutili. Calderoli ha compiuto una ricognizione puntuale: c’erano 21.691 leggi in vigore, abbiamo operato tagli intorno al 30%, eliminando circa 7.00 leggi inattuali e obsolete. Dalle 21.691 leggi siamo scesi a 14.648 leggi vigenti, con l’abrogazione di 7.043 leggi. Entro fine anno proseguirà il lavoro, e riteniamo che il numero delle leggi vigenti potrà scendere a 13.600, con un taglio del 37%". Dunque, nel 2012, il governo spera in risparmi di spesa pubblica "anche attraverso abrogazione partite burocratiche", "vicino ai 75 miliardi".

La politica economica Sulla politica economica da attuare, il presidente del Consiglio ha fatto sapere che il dicastero di via XX Settembre vuole puntare su "un'economia sociale di mercato". "Una democrazia non può permettersi cittadini in condizioni di miseria - ha spiegato il premier - con il libro sul welfare approfondiamo i bisogni delle famiglie più deboli". Secondo il Cavaliere, infatti, il Pdl attuerà "una politica decisamente di sinistra". "Questo Governo che è di centro, liberale, con cattolici e riformisti - continua Berlusconi - intende procedere con una politica che la sinistra promette solo a parole".

Il futuro di Alitalia La sfida più grande per Palazzo Chigi, tuttavia, sarà la compagnia di bandiera. Il piano c'è. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi anche il ministro Scajola. Lo ha riconfermato Berlusconi oggi: "Sto lavorando. Oggi pomeriggio ho una riunione con Tremonti ed altri. Abbiamo i capitali necessari". Berlusconi lancia anche lo slogan: "Io amo l’Italia e volo Alitalia".

Emergenza rifiuti rientrata Il lavoro per ripulire Napoli è "appena iniziato", siamo "usciti dalla fase acuta dell’immondizia in strada ma dobbiamo continuare con pervicacia nella costruzione dei quattro termovalorizzatori". Berlusconi ha sottolineato che "dobbiamo iniziare la campagna per l’educazione civica alla differenziata" e ha ricordato che è "previsto l’arrivo a Napoli di migliaia di volontari che bussino alle porte famiglie e insegnino il sistema di dividere i rifiuti in 4 categorie". Il presidente del Consiglio ha poi osservato che il governo sarà "severo" nei confronti dei comuni che non rispetteranno le percentuali minime di raccolta differenziata previste dal decreto. "Se questo non sarà fatto - ha osservato - il governo commissarierà il Comune mandando a casa sindaco e giunta. Saremo rigorosi".

Gli appuntamenti del governo "Vi ricordo che noi avevamo proposto agli italiani sette grandi missioni durante la nostra grande campagna elettorale. E oggi siamo in grado di fare un bilancio dettagliato su ciascuna di queste missioni, a chiusura di questo primo tratto di strada. Io credo che possiamo dire, senza tema di smentite, che il nostro governo sta mantenendo tutte le promesse fatte agli elettori. E lo abbiamo fatto, ci tengo a sottolinearlo, con le sole forze della nostra maggioranza che è sempre stata su tutte le decisioni unita e coesa. Ogni decisione è stata presa senza l’apporto di questa opposizione". Quindi l'affondo: "Tutto questo l’abbiamo fatto senza alcun supporto da parte dell’opposizione. La maggioranza è sempre stata coesa, perchè è una coalizione di persone che condividono gli stessi valori". Ora, però, Berlusconi guarda al futuro. Gli obiettivi, messi in cartellone dal governo, sono quello di varare tre riforme dopo l’estate: il federalismo fiscale, la riforma della giustizia e la legge elettorale da adottare alle prossime elezioni europee del 2009.

Dialogo con la sinistra "Il dialogo annunciato con retorica dalla sinistra, alla prova dei fatti si è rivelato solo una cortina fumogena dietro alla quale ha nascosto le sue debolezze". Berlusconi è, però, convinto che "gli italiani siano consapevoli e abbiano potuto vedere che, oltre alla sudditanza alle procure, hanno fatto passi in più verso cedimenti verbali ai giustizialisti che hanno imbarcato tra loro alle elezioni". Il premier ha, tuttavia, aggiunto che "il dialogo sarebbe norma e noi non abbiamo mai chiuso la porta e speriamo che l’estate porti consiglio soprattutto a quella parte che si dice riformatrice e che sbaglierebbe se non lo dimostrasse".