Il premier: proprietari di casa pagando l’affitto

Le rate del mutuo commisurate al canone: previsto un incasso di 25 miliardi di euro in 5 anni. Ma per anziani con reddito basso e disabili gli appartamenti saranno gratis

Adalberto Signore

da Roma

La strategia mediatico-elettorale di Silvio Berlusconi fa un altro passo avanti. E dopo l’offensiva televisiva e quella radiofonica, il premier apre il fronte dell’informazione on line. Insomma, non solo i grandi network generalisti nazionali e una particolare cura verso le emittenti locali (a cui nelle ultime settimane il leader della Casa delle libertà dedica grande attenzione in occasione di ogni suo comizio in giro per l’Italia), ma pure Internet, lo strumento con cui lavorano, giocano, si svagano e, soprattutto, s’informano i giovani d’oggi. Una scelta né casuale né tantomeno episodica, visto che - annuncia il sito Tgcom, quotidiano telematico diretto da Paolo Liguori - ogni settimana il premier spiegherà «punto per punto il suo programma elettorale».
Casa. Uno degli elementi più qualificanti di quel contratto con gli italiani che Berlusconi sta pensando di riproporre (probabilmente in una formula diversa) sarà il piano «Una casa per tutti». Il premier ne aveva già parlato qualche settimana fa e con Tgcom entra un po’ più nel dettaglio. «Il progetto - spiega - è già inserito nella Finanziaria 2006 e prevede la vendita a riscatto delle case popolari agli attuali inquilini». In pratica, dice Berlusconi, «la somma pagata per l’affitto si trasformerà nel rimborso del mutuo». Con due eccezioni: per gli anziani con reddito inferiore ai 7.500 euro l’anno e per le persone con handicap. Secondo il progetto di Forza Italia, infatti, a queste due categorie la casa sarà offerta gratuitamente. «Dalla vendita di circa 900mila case popolari - spiega il premier - si potranno ricavare circa 25 miliardi di euro in cinque anni, che potranno essere destinati alla costruzione di nuove case da cedere sempre a riscatto». Insomma, secondi i calcoli di Renato Brunetta, eurodeputato e consigliere economico di Palazzo Chigi, molti italiani che non possiedono la casa in cui abitano potranno diventarne proprietari nel giro dei prossimi cinque anni.
Pensioni. Altro punto del programma saranno le pensioni, «il tema - dice Berlusconi - che sta più a cuore agli anziani». Per questo, dice, «con uno dei suoi primi provvedimenti il governo ha aumentato quelle minime a 551 euro (oltre un milione di vecchie lire) a favore di un milione e 835mila anziani bisognosi». «Ma non basta», aggiunge il leader della Casa delle libertà. «Stiamo studiando - spiega - proposte che migliorino ulteriormente le condizioni di vita della terza età. Se gli italiani, come sono convinto, ci confermeranno la fiducia, nella prossima legislatura proseguiremo verso un innalzamento del trattamento minimo pensionistico per portarlo a 800 euro al mese». Insomma, come aveva detto durante il collegamento telefonico con la manifestazione «NeveAzzurra», serve «un secondo mandato per poter completare il ciclo di riforme». Come hanno fatto, aggiunge Berlusconi, «altri grandi statisti quali Thatcher, Blair, Kohl e Clinton». Il premier sposta poi il discorso sulla sanità, perché «un altro provvedimento già attuato in questi cinque anni è stato un aumento della spesa sanitaria da 65 a 93 miliardi di euro». «È un incremento - spiega - del 30 per cento rispetto ai governi di sinistra, quella stessa sinistra che ci accusa di non aver pensato agli anziani».
Appuntamenti. Sul fronte Unione, invece, il premier preferisce non replicare alle punzecchiature di Romano Prodi. Una querelle probabilmente rinviata solo di poche ore, visto che già questa mattina Berlusconi riprenderà a tambur battente la campagna mediatica. L’appuntamento è per le nove su Radio anch’io, approfondimento quotidiano di Radiouno.