Il premio Cairo a una videoartista

Per la nona edizione del Premio Cairo, tra venti artisti vince Alice Cattaneo con i suoi video, specchi del contemporaneo. Pittori, scultori, creatori di installazioni, fotografi: gli artisti sono stati selezionati dopo un'attenta analisi effettuata dalla rinomata redazione di «Arte», tra i trenta proposti da un comitato, composto da dieci esperti.
Urbano Cairo e la giuria, nell'eleggere il vincitore, hanno optato quest'anno per una forma d'arte completamente al passo con i tempi. Mentre nelle edizioni passate la pittura ha predominato, con artisti come Luca Pignatelli, vincitore nel 2000, o come Fausto Gilberti, eletto nel 2007, nel 2008 ci si è fatti rapire dalle immagini in movimento di Alice: «I miei video - racconta l’artista - sono spesso costituiti da microeventi, come delle piccole freddure in cui succedono cose spesso marginali o quasi inesistenti, che sono osservate come attraverso una lente d'ingrandimento. In “Untitled 2008” le cose oscillano costantemente tra il caos e l'ordine; gli oggetti si riorganizzano, perdono forma o escono di scena inaspettatamente».
Per il resto, la selezione si è basata su una metodologia che non tradisse i canoni delle vecchie edizioni del premio; in gara perciò, solo opere che raffigurano la realtà, nelle sue varie forme, anche se interpretata in modi differenti, dando così particolare risalto all'immagine, a volte poetica altre realista, visionaria o simbolica. È possibile osservare di persona le quaranta opere in gara, al Palazzo della Permanente (via Turati 34), fino al 2 novembre.