Il premio di Don Gelmini: «Berlusconi è un grande, ma molti lo hanno tradito»

da Terni

È un incontro antico e forte. Silvio Berlusconi dice: «Continuerò a starvi vicino». Don Piero Gelmini, l’uomo che da anni aiuta i tossicodipendenti a sconfiggere la droga, lo guarda e dice: «Alla faccia della fedeltà, di quelli che hanno sempre da dire e hanno in tasca i segreti magici. Tu hai dato a tutti collocazione politica e sociale, ma molti ti hanno dimenticato. Persone che hanno ricevuto da te ogni cosa e ti hanno dimenticato...». Alla «Comunità Incontro» Berlusconi viene premiato per la sua generosità in termini economici, per aver contribuito alla costruzione di comunità in Thailandia e in Bolivia. Ad Amelia il «padrone di casa», don Piero Gelmini gli consegna una madonnina in bronzo rivestita d'oro e soprattutto lo ringrazia pubblicamente per il suo l'impegno. Ad Amelia si è tenuta una vera e propria festa in onore di Silvio Berlusconi. Il sacerdote e l’uomo politico, l’ex premier, l’imprenditore e il pastore che combatte contro la schiavitù della droga s’incontrano nel nome dell’altro, del prossimo che ha bisogno di aiuto, non carità ma solidarietà. Berlusconi crede che l’impegno nel sociale non è solo un affare di Stato, ma è soprattutto l’azione del privato che interviene dove il pubblico manca, non arriva. L’etica del fare contro quella dell’aspettare: è questa la linea ideale che lega Don Gelmini e Berlusconi.
L'ex premier ha ringraziato per gli attestati di stima pronunciati anche dal nunzio apostolico Paolo Romeo: «Nella mia vita - ha affermato Berlusconi - non mi sono mai sentito imbarazzato come oggi. Volevo scappare via, è una stata una cerimonia meravigliosa. Ho cercato sempre di aiutare i più bisognosi, l'ho fatto sempre nel riserbo anche se questa volta don Gelmini mi ha chiesto di rendere pubblico il mio intervento per fare di me un esempio. Lo conoscete, non è un uomo è un ciclone. È qualcuno che fa impresa, ma il suo profitto è il bene degli altri».
L'ex premier ha assicurato che continuerà ad impegnarsi al fianco della Comunità Incontro per poi partecipare ad una cena offerta da don Gelmini a base di pane, mortadella e mela. Don Gelmini ha fatto a Berlusconi anche gli auguri per il compleanno per i suoi prossimi 70 anni: «Io a 70 anni mi sentivo bambino, adesso a 82 posso fare il funerale a qualche mio successore». Anche Maurizio Gasparri, presente alla cerimonia, ha voluto ringraziare pubblicamente l'ex premier: «Lui e don Gelmini sono un centimetro dietro la mia famiglia. Per me sono stati sempre dei punti di riferimento. Settant’anni? Sono pochi... chissà quante cose potrà ancora fare. Del resto per diventare Presidente della Repubblica ora bisogna superare gli 80..».