Un premio di fedeltà per l’azionista Enel della prima ora

Il titolo della società elettrica corre sull’ipotesi che il dividendo passi a 45 centesimi

da Milano

Un meccanismo che premi la fedeltà anche ai sottoscrittori della quarta tranche Enel. È questa la novità principale del prospetto che è stato consegnato ieri alla Consob, che ha tempo fino a metà mese per dare il via libera. Il sistema prevede due premi fedeltà, o bonus share. Il primo, indistinto per tutti, vale il 5 per cento. Il secondo, pari al 7 per cento, riservato solo ai sottoscrittori della prima ora: i tre milioni di risparmiatori che comprarono Enel al primo collocamento del novembre del 1999. Ma con un’eccezione importante: non debbono aver già goduto di un premio fedeltà in occasione della vendita della terza tranche. Si tratta di una platea potenziale di 750mila risparmiatori, che hanno azioni Enel in casa dal novembre del 1999 e che non hanno più sottoscritto nuovi collocamenti.
L'Enel intanto corre in Borsa e mette a segno un rialzo negli ultimi scambi del 2,18% con il titolo a 7,495 euro. A sostenere la fiammata c'è l'attesa per l'annuncio di una nuova politica di dividendi sulla quale il mercato scommette da settimane alla luce della cessione di Wind ai Sawiris.
Ed era stato proprio lo stesso vertice della Spa elettrica a preannunciare novità in materia per settembre prossimo in occasione della semestrale. Ma complice anche il prossimo collocamento della quarta tranche l'annuncio dovrebbe - riferiscono fonti finanziarie - essere anticipato al 20-22 giugno prossimi quando il gruppo inizierà il road show.
Secondo le prime indicazioni il management starebbe così ragionando sulla possibilità di annunciare un dividendo, fino al 2008, di almeno 0,45 euro (o, in alternativa, di una forchetta 0,45-0,50) ad azione. Ben più alto di quello già promesso agli azionisti negli ultimi mesi quando il vertice del gruppo elettrico stimò per l'anno prossimo una cedola «di oltre» gli 0,36 euro in pagamento a fine giugno.
Se le attese trovassero conferma Enel 4 sarebbe un investimento destinato a fruttare, su base annua e salvo variazioni consistenti del titolo in Borsa, fino al 15 per cento.
A fronte di una spesa intorno ai 4.200-4.300 euro ai valori attuali delle azioni sostenuta per l'acquisto di un pacchetto minimo da 600 pezzi di Enel 4, i sottoscrittori della nuova tranche riceveranno già in autunno 0,17-0,20 euro legati alla cessione del 44% di Terna, vale a dire 102-120 euro. Ed a giugno 2006 incasseranno non solo il dividendo che potrebbe appunto arrivare a 0,45-0,50 euro traducendosi in 270-300 euro, ma anche il valore delle 30 azioni gratuite legate all'attesa bonus share del 5% di Enel 4 che - ai corsi odierni - potrebbe ammontare intorno ai 210-220 euro aggiuntivi. Per un totale, in un anno, di un guadagno dall’investimento che potrebbe così aggirarsi - a patto che non si registri anche una variazione del valore delle azioni sul mercato - sui 650 euro, vale a dire circa il 15% al lordo delle tasse.