Premio I migliori della stagione milanese

«Milano è una città che va a teatro», ha detto Finazzer Flory, assessore alla Cultura, lunedì sera a Villa Reale, alla premiazione del concorso «Milano per il Teatro» riservato a produzioni e artisti del sistema teatrale cittadino. Due giurie: specialisti, con 27 esperti, e spettatori, composta da 29 persone. «La città è molto aperta - ha aggiunto anche Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro - e non è certo inattiva. Le aspirazioni sono molte, e abbiamo alle spalle un pubblico tra i più esperti al mondo». A testimonianza della curiosità che ha spinto gli spettatori milanesi a seguire senza pregiudizi spettacoli di natura diversa, è l’affermazione di due compagnie indipendenti. Si sono aggiudicati infatti il primo premio (20mila euro) il gruppo del Teatro della Cooperativa di Marco Maria Linzi con «Die Privilegierten - KZ. La città ideale», e il secondo (10mila euro) «L'aggancio» di Nadine Gordimer, regia di Serena Sinigallia. La migliore interpretazione femminile è stata giudicata, dagli spettatori, quella di Debora Migliavacca Bossi in «La morte e la fanciulla» di Ariel Dorfmann, presentato al teatro Studio Frigia 5; la migliore interpretazione maschile quella di Manuel Ferriera con «Fabricas». Luca Ronconi del Piccolo, assente, non ha potuto ritirare il premio della giuria degli esperti per il suo «Sogno di una notte di mezza estate». È stato ancora il Piccolo Teatro a vincere per la categoria Migliore spettacolo straniero, presentato a Milano con la produzione «The Andersen Project», scritto e diretto da Robert Lepage. Migliore testo contemporaneo è risultato «Tre. Una storia d’amore» di Renato Gabrielli, per la regia di Sabrina Sinatti al Pianozerotre Teatro. Infine, un premio speciale della giuria Specialisti è andato all'Associazione Olinda per il progetto «Da vicino nessuno è normale» e per l'apertura del nuovo «TeatroLaCucina».