Un premio letterario per ricordarlo

Alberto Falck (Mandello del Lario, 1938 - Milano, 2003) è stato uno dei personaggi più rappresentativi dell’imprenditoria lombarda e italiana del secolo scorso. Entrato nell’azienda di famiglia (le “Acciaierie e ferriere lombarde” di Sesto San Giovanni fondate da Enrico Giorgio Falck nel 1906) subito dopo la laurea in Economia e commercio all’Università Bocconi, nel 1982, insieme al cugino Giorgio, assunse la guida del gruppo. Tra grandi difficoltà, è stato il protagonista della riconversione dell’azienda dal settore siderurgico a quello dell’energia rinnovabile. Nella sua vita ha sempre cercato di coniugare i valori dell’impresa con quelli della società e gli “affari” con la cultura, alla quale dedicava tempo e passione. Anche per questo motivo, quest’anno per la prima volta la Fondazione culturale milanese «Ambrosianeum» promuove un premio letterario intitolato alla memoria di Alberto Falck e riservato a romanzi inediti, anche di scrittori esordienti, «che rispecchi - recita il bando di concorso - in libera e attuale espressione letteraria la concezione cristiana nella vita individuale e sociale, e che abbia al proprio centro una spiccata ricerca dei valori spirituali nella società contemporanea». In giuria, Ferruccio de Bortoli, Cecilia Falck, Marco Garzonio, Ermanno Paccagnini, Ferruccio Parazzoli e monsignor Gianfranco Ravasi. Al vincitore andrà un premio di 5mila euro e un contratto di pubblicazione con un editore che per questa prima edizione sarà Mondadori (le opere dovranno essere inviate entro il 31 agosto 2007 alla segreteria dell’«Ambrosianeum», via delle Ore 3, Milano).