Un premio per le migliori poesie via sms

Ogni giorno vengono scambiati 80 milioni di messaggi col telefonino, secondo i calcoli di uno solo degli operatori di telefonia mobile che operano nel nostro Paese. L’sms è divenuto infatti uno dei veicoli privilegiati per comunicare e per esprimersi. Ed è naturale che questo mezzo adesso intrighi e stimoli anche i poeti (o aspiranti tali). Dell’evoluzione del costume si fa carico adesso anche il Premio Laurentum, che da oltre vent’anni veste i panni sontuosi, anche se di umile fattura, del paladino della letteratura poetica in Italia.
La XXII edizione del premio presieduto da Gianni Letta ha aggiunto infatti una nuova sezione dedicata proprio alla poesia «telefonica». L’unica regola è di stare dentro i 160 «caratteri». Per poter partecipare al «Premio SMS Vodafone», basta inviare i propri componimenti tramite sms al numero 340.4399444. E già immaginiamo tutti i giovani e gli studenti bloccati di fronte alla icastica semplicità dell’ungarettiano «M’illumino d’immenso» e pensare: «una cosa così posso scriverla (pardon “digitarla”) anch’io». Proprio come quei profani dell’arte di fronte a un soffertissimo quadro di Jackson Pollock.
Scadranno il prossimo 30 settembre i termini per inviare alla segreteria del premio (www.premiolaurentum.it) le liriche che saranno poste al vaglio della giuria (composta tra gli altri da Corrado Calabrò, Maria Luisa Spaziani, Mauro Miccio, Simona Izzo, Daniele Silvestri e Raffaele La Capria).
Un segno dei tempi è anche il successo popolare registrato dall’altra sezione «nuova» del premio: la poesia sul web. Nella passata edizione in soli 70 giorni hanno presentato le loro produzioni ben 700 aspiranti «poeti laureati». E le loro composizioni, nello stesso periodo, sono state lette e giudicate da ben 10mila visitatori del sito. A dicembre verranno ufficializzati i vincitori delle cinque sezioni (oltre alle già citate, vanno ricordati i premi per la poesia in vernacolo, per il singolo componimento e per la silloge in lingua italiana).
Se è vero che la poesia «dice l’indicibile» come suggerisce lo stesso Calabrò (che affianca la sua attività letteraria alla cura dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni) è altrettanto vero che adesso l’indicibile può avere la tempestiva efficacia di un sms.