Premio Myrta Gabardi per musica e giornalismo

Le note di Puccini e le recondite armonie di Cavarodossi. Le corrispondenze dai fronti di guerra più caldi e gli approfondimenti storici. Musica e giornalismo: a Myrta Gabardi piaceva tutto questo. Lei, con studi in legge e una tesi sulla tutela dell’onore nel diritto inglese, non aveva scordato l’amore per la musica e, alla carriera forense, era riuscita ad affiancare un altrettanto promettente cursus come pubblicista per molte testate svizzere e italiane. L’armonia del giornalismo approfondito e ben fatto e la cronaca di tante opere che raccontano storie e passioni universali trovavano sintesi nel suo sorriso. A dieci anni dalla sua scomparsa, chi le ha voluto bene continua a farlo grazie anche al premio che porta il suo nome e che sarà assegnato domani, dalle 17.30, alla Società svizzera di via Palestro, con il patrocinio del Consolato generale di Svizzera e del Comune di Milano. «Una vita per la musica, una musica per la vita» e «Il giornalismo come professione e missione» giunge così all’edizione 2009. Un ricordo di Maria Callas e un premio, fra le istituzioni, ai Carabinieri della Legione Lombardia, daranno il via alla consegna dei riconoscimenti, assegnati sia a personalità di spicco del mondo della lirica sia a professionisti dell’informazione. Per la musica quest’anno il riconoscimento va al complesso Sulutumana e a due genovesi, il soprano Daniela Dessì e il tenore Fabio Armiliato, che hanno ingaggiato anche nella vita un duetto fecondo; lei come interprete di successo del repertorio verdiano, pucciniano e verista; lui, per il suo straordinario registro drammatico. Si definisce, invece, melomane per decreto anagrafico, Vittorio Testa, che riceverà il premio al giornalismo, per la sua carriera iniziata alla Gazzetta di Parma e proseguita poi per rendere note le più celebri voci del panorama lirico mondiale. Ancora giornalismo con il riconoscimento a Giovanni Morandi, direttore de Il Giorno e storico corrispondente da Mosca fra l’87 e il ‘93. Per la regia televisiva sarà invece Favio Calvi, di Tsi, a ricevere il riconoscimento per l’intelligenza e la competenza dei suoi documentari. Della stessa rete elvetica, premiato anche il programma Storie. Si torna in Italia, infine, con Andrea Vitali, medico e romanziere, per i suoi racconti ambientati su Lario fra echi di Piero Chiara e Mario Soldati.