Premio alla poesia di Loi, vinto il Pontedilegno

Il poeta dialettale milanese si aggiudica davanti a Mussapi e Coco la prima edizione del riconoscimento con "L'aria del temp"

Un altro premio per Franco Loi che a Milano vive e trae la sua ispirazione e che da Milano è stato insignito dell'Ambrogino d'oro. Il grande vecchio della poesia italiana si è aggiudicato in Valcamonica la prima edizione del PontedilegnoPoesia 2010 con "L'aria del temp", edito da Mursia. La giuria ha assegnato il secondo posto a Roberto Mussapi per "L'incoronazione degli uccelli nel giardino" (Salani editore) e il terzo a Emilio Coco per "Il dono della notte" (Passigli Poesia). Il premio speciale Mirella Cultura, attribuito da una commissione di rappresentanti del territorio, è andato a Silvia Venuti per "Oltre il quotidiano" (ed. Moretti e Vitali).
I vincitori sono stati premiati nell'auditorium comunale di Pontedilegno che si è trasformato in una passerella per i nove poeti finalisti, tra cui Sandro Boccardi, Umberto Fiori, Giuseppe Grattacaso, Giuseppe Langella e Alberto Toni.
«Quando abbiamo cominciato questa avventura - ha spiegato Andrea Bulferetti, presidente di Mirella Cultura che con il supporto del Comune, della Comunità Montana Valle Camonica e della Biblioteca Dalignese, ha organizzato il concorso - non pensavamo a un successo del genere, testimoniato dai numeri della partecipazione: più di 80 poeti in concorso, una finale ad alto livello con nove nomi che fanno parte dell'élite nazionale, e non solo».
Franco è un grande esponente della poesia dialettale, ma non solo essendo anche scrittore e saggista. Nato a Genova nel 1930, si trasferisce nel 1937 a Milano dove si diploma in ragioneria. Lavora come impiegato allo scalo merci del porto di Genova fino al 1950 per diventare in seguito, nel 1955, incaricato presso l'Ufficio pubblicità della Rinascente per le relazioni pubbliche e nel 1962 lavora all'Ufficio Stampa della casa editrice Mondadori. Esordisce solo nel 1973 in dialetto e ha subito un grande successo con l'opera "I cart" edita dall'Edizione Trentadue di Milano e l'anno dopo, nel 1974, con "Poesie d'amore" edite da Il Ponte. Nel 1975 il poeta dimostra di aver raggiunto la completa maturità di espressione con il poema "Stròlegh", pubblicato da Einaudi con prefazione di Franco Fortini, di cui una parte aveva già visto la pubblicazione nel secondo "Almanacco dello specchio" ricevendo una critica positiva da Dante Isella.
Nel 1978 scrive la raccolta "Teater", edita da Einaudi e nel 1981 l'opera "L'Angel", pubblicato a Genova dalle Edizioni San Marco dei Giustiniani e "L'aria de la memoria", per Einaudi che raccoglie tutte le poesie scritte tra il 1973 e il 2002, tra le quali alcune già edite nella raccolta "I cart" e "Poesie d'Amore". Molte altre sono le sue opere, tutte scritte in dialetto milanese, tra le quali "Lünn", "Liber", "Umber", "El vent", "Isman", "Aquabella", "Pomo del pomo".
Oltre alle raccolte di poesia, Loi ha anche scritto, nel 2001, un libro di racconti intitolato "L'ampiezza del cielo" e ha pubblicato diversi saggi. Vincitore del Premio Bonfiglio per la raccolta "Stròlegh", del premio Nonino per "Liber", ha ricevuto il Premio Librex Montale e il Premio Brancati 2008 (sezione poesia) con il libro "Voci d'osteria".
È stato insignito dalla Provincia di Milano della medaglia d'oro e ha inoltre ricevuto dal Comune di Milano l'Ambrogino d'oro e il Sigillo Longobardo della Regione Lombardia.