Prende a calci il cane per strada A processo, rischia un anno

MilanoRischia un anno di carcere, ipotesi assai remota, o una multa dai 3 ai 15mila euro, molto più probabile, la donna di 34 anni che, piena di alcol e droga, prese a calci il proprio cane per strada. L’animale si mise a guaire disperatamente, attirando l’attenzione di un passante che la denunciò in Procura. Facendola così rinviare a giudizio in base alla legge approvata nel 2004, che prevede appunto da tre a dodici mesi di reclusione, oppure la multa salata.
La vicenda inizia qualche settimana fa in una strada di Milano, dove Nina L, sta passeggiando con al guinzaglio il suo cane di razza Bannet, come vengono anche chiamati gli «american pit bull terrier» o semplicemente pitbull. Feroce solo di fama se è vero, come indicato nella denuncia, che la sua padrone si è permessa «in stato di ebbrezza alcolica e da sostanza stupefacente (di strattonare) violentemente con il guinzaglio il cane...colpendolo ripetutamente, senza necessità, con calci all’addome tanto da farlo guaire».
Scena non sfuggita a un passante, subito corso a denunciarla. E ieri, concluse le indagini, la donna è stata rinviata a giudizio davanti al giudice monocratico della terza sezione penale, rischiando un pesante condanna, quanto meno economica. Fino al 2004, quando è entrata in vigore la legge 189, maltrattare gli animali era una semplice «contravvenzione di polizia» punita con l’ammenda da mille a 9mila euro. Ora invece è un reato penale, con relativo inasprimento delle pene che può prevedere carcere e multe fino a 3 volte superiori. Appunto quel che rischia Nina L., che d’ora in poi starà bene attenta a scegliere se sbronzarsi e drogarsi oppure portare il cane a spasso.