Prende a calci l’arbitro: cubano radiato

L’Olimpiade dovrebbe essere la manifestazione del fairplay per eccellenza, bisogna dirlo a Angel Matos: un cubano che farebbe storcere il naso al barone De Coubertin. Nell’incontro di ieri, valido per la medaglia di bronzo del torneo olimpico di taekwondo categoria 80kg, Matos stava affrontando il kazako Arman Chilmanov quando è caduto a terra colpito dall’avversario. Mentre aspettava le cure mediche, l’arbitro svedese Chakir Chelbat lo ha squalificato, da regolamento, per avere impiegato troppo tempo. Il cubano, che stava vincendo per 3-2 a poco più di un minuto dalla fine dell’incontro, non ci ha più visto dalla rabbia: si è scagliato sul direttore di gara sferrandogli anche un calcio al viso (tipico colpo del taekwondo) e provocandogli una ferita. A fine gara l’allenatore di Matos, Leudis Gonzalez, ha detto: «L’arbitro è stato troppo severo». Sarà, ma intanto entrambi sono stati radiati dalla federazione mondiale di taekwondo.