Prende forma UniCapitalia: contatti non stop

Borsa: vola l’istituto romano e sale Generali, che fissa le regole per il «voto di lista»

da Milano

Dalle Fondazioni azioniste di Unicredit arriva un sostanziale appoggio all’acquisizione di Capitalia. Ed entrambe le banche, sollecitate dalla Consob dopo una giornata di fuoco e fiamme in Borsa, hanno «confermato i colloqui» tra gli advisor, aggiungendo che «al momento non è stato raggiunto un accordo». L’impressione è che ci vorrà ancora del tempo, soprattutto per risolvere il nodo Mediobanca-Generali. Ma all’orizzonte spunta una possibile data importante: quella del 31 maggio, giorno dell’assemblea di Bankitalia, possibile palco per la benedizione dell’operazione da parte del governatore Mario Draghi.
Per ora non sono stati convocati cda ad hoc. Anche se quello di Capitalia di lunedì prossimo, già previsto per la modifica dello statuto, sarà di certo un’occasione per affrontare la questione.
Cariverona, Crt e Carimonte, le tre Fondazioni che insieme sfiorano il 14% del capitale di Unicredito, sarebbero pronte a valutare un asse con il gruppo presieduto da Cesare Geronzi. Di certo non considerano il dossier meno interessante di quello, al momento congelato, con Société Générale. Lo si è appreso ieri da fonti vicine agli enti, che indicano inoltre come il progetto di un’offerta per l’istituto romano sia al momento più avanti di quello francese. «Non siamo favorevoli o contrari a un’operazione piuttosto che a un’altra. Semplicemente finora non abbiamo visto i numeri», sottolinea una fonte vicina alle Fondazioni. Quel che interessa di più, oltre agli aspetti economici e ai dividendi, è piuttosto vedere - viene sottolineato - se per UniCapitalia sarà proposto un modello divisionale, federale o altro, e soprattutto come verranno sistemati i tasselli della governance. Gli advisor (Merrill Lynch per Unicredit e Claudio Costamagna per Capitalia) sono in contatto e stanno verificando la fattibilità dell’operazione e studiando le differenti modalità con le quali essa potrebbe avvenire anche per massimizzare il ritorno per gli azionisti.
Ieri Capitalia è stata protagonista indiscussa a Piazza Affari. I titoli della banca romana hanno messo a segno un rialzo del 5,3% attestandosi a 7,91 euro, mentre quelli di Unicredit hanno registrato un progresso dell’1,5%. Consistenti i volumi: sono state trattate oltre 118 milioni di azioni Capitalia, pari al 4,5% del capitale ordinario. Forti acquisti anche su Generali, in rialzo del 2,7% a 35,27 euro e su Mediobanca, che è salita dell’1,1% a 18,10 euro.
Intanto ai soci di Generali sarà proposto di fissare allo 0,5% la soglia di capitale necessaria per presentare una lista di candidati alla nomina nel consiglio d’amministrazione. È in questi termini la delibera che - secondo l’agenzia Radiocor - sarà sottoposta all’assemblea straordinaria di Generali il prossimo 20 giugno chiamata a modifiche statutarie, tra cui appunto l’introduzione del voto di lista per la nomina del cda. Soglia dello 0,5%, dal 3% attuale, anche per la lista dei sindaci.