Prende l'ecstasy: muore una sedicenne

La ragazza era andata con altre due amiche a una maxi-raduno a cui hanno partecipato 2mila giovani, nella zona degli Alberoni al Lido di Venezia: musica techno e droga. Dopo lo sballo si è sentita ma ed è stata ricoverata in coma a Dolo. Ipotersi di reato omicidio colposo

Venezia - Una ragazza di 16 anni è morta dopo aver assunto una pastiglia di Mdma, molecola base dell'ecstasy. Il fatto è accaduto nelle prime ore di oggi al Lido di Venezia durante una maxi-festa alla festa in spiaggia al Lido di Venezia, nella zona degli Alberoni dove era andata anche la sedicenne, Nicole Pasetto, studentessa, figlia unica di una famiglia di impiegati che risiedono a Rovigo, assieme a due amiche coetanee in occasione del Redentore. Il party, a cui hanno partecipato circa 2mila giovani, non era stato autorizzato. Le ragazze hanno incontrato uno spacciatore ehanno comprato le pastiglie, la sedicenne dopo lo "sballo" si è sentita male ed è stata ricoverata in coma all'ospedale di Dolo. Ma non ce l'ha fatta e nel tardo pomeriggio è morta.

La squadra mobile sta cercando di raccogliere il maggior numero di informazioni a partire dalle due amiche della ragazza, entrambe di Rovigo, che sono già rientrate a casa dopo essere passate per l'ospedale di Dolo. Le due giovani, non perfettamente lucide per aver assunto anch'esse l'Mdma, hanno riferito di essere andate alla festa e di aver acquistato in spiaggia la droga, non ricordando se il venditore fosse donna o uomo. La droga, in polvere, è stata ingerita dopo essere stata sciolta in bevande. La sedicenne, sembra, si sia allontanata per un attimo, crollando sulla sabbia, priva di sensi. Portata in un presidio ospedaliero allestito per la festa del Redentore, i medici hanno compreso immediatamente la gravità della situazione, decidendo il ricovero della ragazza.

La festa era stata allestita al Lido di Venezia, agli Alberoni, lontano dalle strutture alberghiere. Non sarebbe stata la sola organizzata sulla spiaggia ieri notte, come vuole una tradizione ormai consolidata tra i giovani nella giornata del Redentore. Si è trattato di un ritrovo a metà strada tra la festa e il rave party. A quest'ultimo, in base alle testimonianze, verrebbe ricondotta la presenza di tre camion - due dei quali avrebbero "sparato" musica techno a tutto volume mentre un terzo avrebbe venduto bibite - e la cessione di stupefacenti. A differenza dei rave tradizionali, non vi sarebbe stata alcuna promozione in internet ma solo un passa parola tra amici e non sarebbero stati presenti gruppi di punkabestia.

Dopo aver pianto per ore, distrutti, davanti alla camera del reparto di rianimazione dell'ospedale di Dolo, nel quale era ricoverata Nicole, in attesa di una parola di speranza da parte dei sanitari, alla notizia della sua morte i genitori della sedicenne si sono subito allontanati. Il padre si è limitato a dire ai giornalisti: "Non ho voglia di parlare, cercate di capire, siamo distrutti".

Omicidio colposo per morte avvenuta come conseguenza di altro reato: è il reato che sarà ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Venezia qualora l'autopsia confermerà che la morte di Nicole Pasetto è stata determinata dall'assunzione di ecstasy. Lo si è appreso dal pm di turno, che ha precisato che nella giornata di domani sarà formalizzata l'apertura del fascicolo processuale sulla morte della ragazza.