Prendendo appunti

Marco Lombardo Consuntivo della settimana: è difficile scrivere di moda accontentando proprio tutti. L’unico rimedio è prendere appunti e imparare, così forse un giorno sapremo rispondere all’eterno dilemma: «Si può essere allegre e austere allo stesso tempo?» Insomma, «grandi e piccole novità di questa frenetica settimana di moda che ha sconvolto il traffico e coinvolto la città» e curiosando qua e là tra le righe alla fine si impara qualcosa. Ad esempio che «la donna è donna se indossa la gonna», ma pure che lei - la nota stilista - è stufa dell’aria che tira e «coerente alla sua voglia di dare una mossa generale porta in pedana una moda per donne “arrabbiate e selvagge che hanno voglia di reagire”». E quell’altro? Be’, la sua ragazza è un po’ androgina e «sceglierà il giacchino di visone con le spalle tempestate di borchie e di specchi e si metterà intorno al collo una bandana di maglia dorata come un collier». Provateci, intanto «non c’è bisogno che su un piedistallo ce la metta lui, come si usava una volta. La ragazza ci sale da sola, adottando quei 16 centimetri di zeppa, oppure 14 con tanto di suola ortopedica, che fanno crescere la donna moderna nella considerazione di tutti». In definitiva: «“Non sono una signora” canta Loredana Bertè mentre la giovane donna sfila sdrammatizzando velluti, sete, marabù, ciniglie, scialli e scintillii di gonne in ruota di cristalli. Va tutto bene, tranne che si tratta di una moda dalle 19 in poi: e prima che si fa?». Già, prima magari si sdrammatizza un po’.