Come prendere la vita con felina filosofia

L’anno scorso fu la volta di Gattoterapia. La guida indispensabile alle sette vite della vostra anima. Scritto da Pinuccia Ferrari, il volume edito da Salani ha incontrato diffusi consensi. Il messaggio era chiaro: nessun animale come il gatto è maestro nell’arte di trasformare la solitudine in privacy, l’egocentrismo in dedizione, la riservatezza in coccole; agli umani distratti offre l’opportunità di prendersi cura di se stessi e degli altri, ai troppo occupati regala ore di gioco, e dissipa le ansie dei preoccupati con una presenza confortante. Perciò adesso siamo al sequel, con Gattoterapia. Gli esercizi. Come imparare dai gatti a essere felinamente felici, in uscita sempre da Salani a inizio novembre.
Il gatto è storicamente sovversivo. All’obbedienza ha sostituito il rispetto e la considerazione. All’obbligo, l’atto di volontà. Così la vedono i tre autori. Igor Sibaldi, slavista e autore di saggi teologici, abbandona le sue esplorazioni di mondi spirituali e frequentazioni con spiriti guida e maestri invisibili e si addentra nella descrizione di ciò che ogni uomo può imparare da un maestro visibile: il proprio gatto. In tono semiserio, Sibaldi scompagina i fondamenti dell’Evoluzionismo e si chiede: «L’umano il più evoluto? Con le pratiche di divorzio e il patriottismo, le superstizioni e i governi, l’inquinamento e gli ingorghi in città, i tabù, i paurosi vuoti interiori, gli infiniti autoinganni, l’aggressivo terrore della propria felicità? Assurdo. Dunque lui pensa che il gatto gli stia accanto per ammirazione? Come si può essere così ciechi?».
Laura De Tomasi e Serena Daniele si soffermano sulle capacità feline di addomesticare gli spazi. Sulle straordinarie capacità percettive, che sono segnali anche per noi. «Guardiamo gli altri come il nostro gatto guarda noi. Capiremo meglio il prossimo e ne avremo meno paura». E poi sulla concezione del tempo che hanno i gatti, una summa filosofica, antidoto alla nevrosi nonché elegante accettazione del principio di realtà. Venti esercizi di «gattoterapia», storie vere di gatti e le fotografie di Efrem Raimondi, felicemente lontane dall’antropomorfismo banale e disneyano, completano un quadro che ha il suo punto focale nella seduzione. E se ci sono da sedurre un po’ di lettori, l’operazione pare bene avviata. Grazie al gatto. Lui sì che la sa lunga.
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