"Prendete il mostro di Erba"

E' l'appello agli investigatori di Mario Frigerio, l'unico sopravvissuto alla strage di via Diaz. Il suo avvocato: "Dubito che il massacro sia opera di una sola persona"

Erba - Ricordi confusi, nebulosi di quello che "è stato tutto un attimo". Mario Frigerio, l'unico scampato alla strage di Erba preferisce parlare della sua passione per la montagna. Ma quando si tocca quel tasto, i suoi ricordi si fanno labili. "Non è ancora in grado di parlarne", dice l'avvocato Manuel Gabrielli, incaricato dai due figli per la costituzione di parte civile contro chi ha compiuto quel massacro. Il 65enne ex commerciante si trova nel reparto di Chirurgia. "ogni giorno che passa le sue condizioni migliorano", fanno sapere dall'ospedale Sant'Anna. È affiancato dai figli e dagli psicologi che lo aiutano a superare quello che per lui è il momento più tremendo della sua vita. L'uomo sin dall'inizio è a conoscenza del fatto che sua moglie, Valeria Cherubini, è morta.

Il mostro "Prendete quel mostro", dice il super testimone del massacro di via Diaz. Ma quando si cerca di approfondire i suoi ricordi di quei momenti mormora soltanto "è stato un attimo". Una testimonianza più approfondita e che gli inquirenti sperano di ottenere, preziosa come gli ulteriori accertamenti che compiranno nei prossimi giorni i Ris di Parma. "È come se il mio assistito - spiega Gabrielli - voglia rimuovere dalla sua mente quelle scene di orrore e sangue". Il tono della voce di Frigerio è basso, quello di chi ha subito un profondo taglio alla gola. Di chi è salvo solo grazie a quella malformazione al collo che gli sposta la giugulare. Non perde occasione, per chiedere a chi gli sta attorno notizie sulle indagini e ripete: "Prendete quel mostro. Fate in fretta".

Protezione Clinicamente non è più pericolo ma per la sua vita si teme ancora. Fuori dalla porta della sua camera discreti carabinieri lo proteggono anche se "lui non ha paura", come assicura Gabrielli che da tre settimane va tutti i giorni a trovarlo e a fargli compagnia per un paio di ore. Nei nebulosi ricordi di Frigerio una sola persona davanti a lui, quando il sangue ha cominciato a sgorgare dal suo collo. Una persona di grossa stazza. Che parlava in italiano. Non pare ricordi altro. Per ora la sua mente si rifiuta.

L'avvocato "Ho molti dubbi che il massacro possa essere stato compiuto da una sola persona", dice però il suo avvocato, Manuele Gabrielli. Che aggiunge: "Frigerio in mia presenza non ha mai detto quella frase sul mostro, anche se suppongo possa essere il suo pensiero".