Prendevano soldi sui fallimenti Sindacalisti in cella

Hanno preteso del denaro per contribuire a far naufragare delle aziende: con questa accusa due sindacalisti di Asti sono stati arrestati su richiesta della procura. L’ipotesi di reato è estorsione. Il provvedimento, eseguito ieri da polizia e guardia di finanza, ha colpito l'ex segretario provinciale della Cgil, Fausto Cavallo, 48 anni, e l'ex segretario provinciale della Fiom, Antonio Serritella, 46 anni. L'inchiesta del procuratore Sebastiano Sorbello riguarda le vicissitudini di due ditte astigiane, la Ib-Mei (motori elettrici, 240 dipendenti) e la Trust Plastron (componenti e sottogruppi plastici, 118 dipendenti). La prima è già al centro di un procedimento che ha portato a ventidue iscrizioni nel registro degli indagati: la tesi è che il fallimento sia stato pilotato per convogliare le lavorazioni sulla spagnola Fme, e per questo nel fascicolo si contesta anche l'associazione per delinquere.
I due sindacalisti sono indiziati di avere preteso un compenso in denaro per garantire il loro impegno nell’attivazione della cassa integrazione per i dipendenti. L'episodio risale al 2003 e 2004. Il guadagno (sia per Cavallo che per Serritella) avrebbe raggiunto i 40 mila euro, ai quali se ne sarebbero aggiunto altrettanti, promessi dal direttore Egidio Di Sora, se non fossero intervenute le forze dell'ordine.