Prenestino, all’alba il blitz dei Nocs

L’intera area è stata bonificata Nel parco già ripreso lo spaccio

Il blitz nel Forte Prenestino è scattato all’alba di ieri. Sono intervenuti addirittura i Nocs per stanare il marocchino che domenica notte, a Centocelle, ha prima sparato con un fucile da caccia ad un altro nordafricano e poi ha fatto fuoco sugli agenti di polizia intervenuti sul posto, fortunatamente senza colpire nessuno. Ogni cunicolo, anfratto e via di fuga è stato passato al setaccio dagli uomini del reparto speciale di polizia. L’intera area della vecchia fortezza militare, compreso il fossato che la circonda, da anni ormai alla mercè di spacciatori e sbandati di ogni genere, è stata bonificata. Ma del fuggitivo nessuna traccia. Le ricerche sul posto sono state interrotte, continuano in tutto il quadrante sud della capitale. Vanno avanti le indagini, mentre il parco che circonda il forte è stato riaperto. E, nonostante la zona continui ad essere pattugliata, lo spaccio è ripreso come se nulla fosse. Il marocchino, pusher in zona da tanti anni, soprannominato «il baffo» o «lo zio», è noto alle forze dell’ordine. Anche nel vicino centro sociale molti lo conoscono, sanno come si guadagna da vivere, che fino a domenica sera dormiva accampato nel fossato. Una persona «non violenta, che la sera ti offre da fumare il narghilè gratis se non hai i soldi». Difficile trovare chi ne parla male: «Sappiamo che vive qui da tanti anni facendo questo mestiere - dicono tre ragazze - ma non sembra una persona cattiva. Circa 10 giorni fa cinque o sei persone, da quanto sappiamo albanesi, romeni e nordafricani, hanno avuto un diverbio con lui e lo hanno colpito con un’accettata in testa. Non è la prima volta che gli contendono il territorio». Le stesse giovani ci tengono a sottolineare che «non è giusto fare generalizzazioni e dire che qui si spaccia per la presenza del centro sociale: al Forte Prenestino se una persona chiede a qualcuno se ha dell’hashish ti viene risposto di no: è un posto pulito sotto questo punto di vista».
Vicino al fossato la polizia ha trovato cinque cartucce calibro 12 (quelle utilizzate per i fucili da caccia), due esplose e tre inesplose. È stata trovata anche una spada lunga un metro, la stessa già impugnata venerdì scorso dall’uomo oggi ricercato dopo che un gruppo non identificato di persone lo aveva bersagliato di bottiglie da via delle Palme. Nascosti nel rifugio del marocchino anche 350 grammi di hashish e un cellulare.
Il centro sociale autogestito Forte Prenestino ha diramato una nota: «Stupisce - scrivono gli occupanti - che le autorità scoprano solo oggi la gravità di una situazione degenerata ormai da anni». «Stiamo pagando gli errori della politica “buonista” fatta dal Campidoglio negli ultimi 10 anni», commenta invece Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale.