Le prepagate e l’utilizzo del cellulare

Poter pagare con una carta senza avere un conto corrente, come avere in tasca un borsellino elettronico, senza costi aggiuntivi e senza rischi. È la carta prepagata, un nuovo mezzo di pagamento che sta riscuotendo successi sia in Europa che in Italia. La sua diffusione cresce di anno in anno. Secondo quanto emerso da un recente convegno focalizzato su questo tema, il «Prepaid Card Expo 2007», l’Europa è il mercato di riferimento per le prepagate che offrano anche servizi di pagamento a zero spese. Il mercato delle prepagate in Europa nel 2006 sarebbe cresciuto del 50% (dati della società inglese Nomadic, specializzata in pagamenti on-line).
L’Italia si colloca in testa alla classifica europea con 1,4 milioni di prepagate in circolazione nel 2006, 300mila in più rispetto al 2005 (dati Eurisko per Cogeban). La prepagata si presenta come un prodotto studiato soprattutto per i giovani, che non vogliono - o non possono - aprire un conto corrente. Giovani sempre più esigenti, però, che vogliono anche acquistare in rete o pagare col cellulare. Con le prepagate di alcuni istituti bancari si fa pure questo, anche con un maggior grado di sicurezza rispetto alla carta di credito. Il precursore in questo campo è stata la giapponese NTT DoCoMo, la società di telefonia mobile che per prima ha lanciato il servizio interattivo di pagamento via cellulare in Giappone. In Italia è stata la banca telematica FinecoBank ad aprire la strada ad altri istituti. Si possono acquistare biglietti dei mezzi pubblici, servizi telefonici e televisivi. Alla base di tutto c’è una tecnologia che consente di pagare passando il cellulare vicino a un ricevitore che emette un tipico suono delle vecchie casse. Il debito è scalato immediatamente dal credito personale e il tutto è sicuro e veloce.