An prepara l’assemblea «Saremo la locomotiva della Casa delle libertà»

Aperto un sito per fare dialogare i cittadini con i vertici del partito

da Roma

Rivendicare i meriti di cinque anni di governo, mettere in guardia dai rischi di un ritorno del centrosinistra, rilanciare An come «traino della Casa delle libertà» per una conferma alla guida del Paese. Si snoderà attorno a questi tre punti la terza Conferenza programmatica di Alleanza nazionale fissata dal 3 al 5 febbraio alla Fiera di Roma. Maurizio Gasparri, coordinatore dell’evento, ha spiegato, in una conferenza stampa a Montecitorio con Andrea Ronchi, Marco Martinelli, Roberto Menia, Silvano Moffa e Donato Lamorte, che l’appuntamento «mobiliterà l’intero corpo del partito, con almeno duemila delegati, e sarà aperto agli alleati della Cdl e a importanti personalità anche internazionali».
Un mese prima, dal prossimo 3 gennaio, sarà attivato anche il sito www.latuaidea.com, aperto ai contributi dei cittadini, che, accedendo tramite il sito ufficiale del partito, potranno anche avviare una vera e propria chat con i dirigenti, a partire dallo stesso Gasparri per arrivare pure, da una certa data, al presidente del partito Gianfranco Fini. «Sarà soprattutto l’occasione - ha detto il portavoce di An Ronchi - per illustrare quanto fatto dal partito in cinque anni di governo», un partito, ha subito aggiunto Gasparri, che punta a diventare forza trainante, «la locomotiva del centrodestra», sfruttando le potenzialità di una legge elettorale che «consente di valorizzare le identità e nello stesso tempo spinge verso la coesione, dato che prevede la sottoscrizione di un programma di coalizione».
Dopo quelle di Verona (1998) e Napoli (2000) - ha sottolineato Gasparri - la conferenza di Roma arriva in un momento in cui «abbiamo alle spalle cinque anni di governo, e possiamo rivendicare l’opera svolta, oltre che lanciare nuove sfide, come potevamo solo limitarci a fare quando eravamo all’opposizione». Ma questo sarà solo uno dei «pilastri» ideali dell’appuntamento. Il secondo consisterà in una sessione dedicata «ai pericoli, per quanto improbabili, di un’eventuale affermazione della sinistra che sui grandi temi (immigrazione, opere pubbliche, energia) non ha nulla da dire». Infine, ha aggiunto l’ex ministro delle Comunicazioni, le proposte del partito: «I temi essenziali riguarderanno la sicurezza (lotta alla criminalità, ma anche la sicurezza alimentare e ambientale), l’economia e l’occupazione (nessuna preclusione alla Cina ma bisogna reagire anche in sede Ue contro il dumping sociale e ambientale), i valori dell’identità culturale». «Non sarà un momento di propaganda - ha spiegato il responsabile del programma elettorale Silvano Moffa - bensì di riflessione, preparato a livello locale da diverse conferenze programmatiche regionali» e che vedrà l’approvazione di specifici documenti ruotanti attorno a 22 «aree tematiche», dai giovani alla comunicazione, dalla famiglia agli anziani, dalla difesa alle pari opportunità.